Gazzetta di Reggio

Gli scatti di Tuggener

di Silvia Dello Russo
Gli scatti di Tuggener

A Bologna una mostra dedicata al fotografo svizzero

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BOLOGNA. Fino al 16 aprile la Fondazione Mast di via Speranza 42, presenta in due mostre dedicate a Jakob Tuggener (1904-1988) per la prima volta in Italia, curate da Martin Gasser e Urs Stahel: FABRIK 1933–1953 presenta oltre 150 stampe tratte dal libro fotografico omonimo, una pietra miliare nella storia dell’editoria fotografica, paragonabile a Paris de nuit di Brassaïs del 1933 e a The English at Home di Bill Brandt del 1936. FABRIK consolidò la fama di Tuggener quale eccezionale foto- artista, aprendogli le porte di prestigiose esposizioni come Postwar European Photography del 1953 e The Family of Man del 1955 al Museum of Modern Art di New York. In FABRIK Tuggener, oltre a ripercorrere la storia dell’industrializzazione, aveva la finalità di illustrare il potenziale distruttivo del progresso tecnico indiscriminato il cui esito, secondo la sua lente, era la guerra in corso, per la quale l’industria bellica svizzera produceva indisturbata.

Il paradosso ritratto da Tuggener procede però su due piani contemporanei: affascinato dall’atmosfera spumeggiante delle feste dell’alta società, Tuggener aveva iniziato a fotografare a Berlino le dame eleganti e i loro abiti di seta, fino a cogliere a Zurigo e a St Moritz con la sua Leica, le misteriose sfaccettature delle NUITS DE BAL, riprendendo col suo obiettivo anche “il lavoro invisibile” dei musicisti, camerieri, cuochi, valletti, maître, che attraversavano silenti il mondo festoso ed autoreferenziale degli incuranti ospiti. Dal lusso sfrenato alle mani sporche dal lavoro, da donne seducenti a operai sudati, il giano bifronte della condizione umana inquadrata dall’obiettivo di Tuggener si svela così sulle pareti espositive del Mast.

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