A tutto rock'n'roll con Red Noise
Doppio live con la band tutta al femminile Roipnol Witch che presenta "Starlight" e con i reggiani Micromouse al loro esordio discografico con "Animal"
REGGIO EMILIA. Serata di puro rock mercoledì 16 marzo per Red Noise al circolo Catomes Tot di via Panciroli. Il programma prevede alle 21.30 il concerto delle Roipnol Witch, anticipato, alle 20, con il dj set di Lady Marty e Giuly Witch from Rock With Mascara Krock Radiostation e Radio Nuova York. Roipnol Witch presenta il nuovo disco “Starlight”, cantato in italiano e in inglese. Alle 22.30 sul palco ci sono i reggiani Micromouse al loro esordio con l’album “Animal”. Il loro è puro rock’n roll.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13126914:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/03/14/fotogalleria/rock-tutto-al-femminile-con-le-roipnol-witch-1.13126914]]
Roipnol Witch e Starlight
La band è composta da Giuly Witch (voice and guitar), Lady Marty (voice and bass), Queen Francy (guitar), Giorge e Massi (drums). Starlight è il loro terzo album. Si presenta al pubblico come un disco duplice, perché cantato in due lingue (italiano e inglese) e scritto tra l'Italia e gli Stati Uniti. Prodotto e distribuito dalla milanese Maciste Dischi, Starlight è un disco metropolitano e cosmopolita, dove amori finiti e sensualità fatale sono lo sfondo costante della città, vissuta anche come luogo dell'anima.
Il femminismo quasi spregiudicato e lo spirito dinamico ed eclettico del disco lasciano comunque spazio ad una sottile ironia che accarezza tutti i brani dell'album. Le Roipnol Witch, attive da oltre dieci anni e con alle spalle oltre 200 concerti, rimangono una band figlia del mondo presente ed il loro sound di matrice punk-rock si fa qui ben contaminare da sonorità elettroniche dal sapore indie internazionale, dove l'intrigante timbrica vocale delle sorelle Guandalini è il collante perfetto di ricercate chitarre dal lontano sapore new wave e ritmiche a tratti caraibiche.
Starlight è dunque un turbinio onesto e contemporaneo di suoni, parole e sensazioni del nostro tempo mondano, iperconnesso e agrodolce, dove la fedeltà al proprio ruolo di donna, amante e musicista è rivendicata a gran voce. La copertina e l'artwork del disco sono stati affidati all'artista americana Eugenia Loli.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:tempo-libero:1.13126952:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.13126952:1649489393/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Micromouse
Esordio discografico per i Micromouse, quartetto di Reggio Emilia formato da Michelle Cristofori (voce solista e batteria), Riccardo "Squitty" Mariani (chitarra), Gloria Annovi (tastiere, cembalo, cori) e Gabriele Riccioni (basso, voce).
Prodotto da Andrea Rovacchi dei Julie's Haircut, questo "Animal" è puro rock'n roll, ora con echi grunge, ora riot grrls, ora indie-garage.
"90" è un folk-rock elettrificato che potrebbe benissimo appartenere al canzoniere di Neil Young, "My Mother Saw The Devil" è una lirica immersione in feedback degni dei My Bloody Valentine, "An Alien As I Fell" ha echi indie-pop alla Breeders con un finale frenetico, mentre "Tsunami" è un'esplosione post-grunge che raggiunge alte vette. I Micromouse convincono anche quando rallentano i ritmi, come dimostra la bella e intimista ballad "The Trees", che trattiene a stento la tensione, per poi sfociare in un fragoroso finale. Venissero dal Midwest, i Micromouse sarebbero la next big thing dell'indie rock americano: bene, bravi, bis!" http://kdcobain.it/
La band si formano nel 2009, negli anni la band ha subito diversi cambi di formazione, maturando ed evolvendo sino alla formazione attuale. Con loro, presente in molti live set, anche un quinto elemento, il chitarrista Martino Pompili, conosciuto per essere membro fondatore di ‘SLUGS’ e del progetto ‘La Grande Orquestra de La Muerte’.
Le sonorità del gruppo reggiano sono scure, ruvide e decise, vicine al garage rock. La particolarità della band sta forse nel fatto che la cantante è anche batterista, oltre che penna della maggior parte dei pezzi e dei testi scritti in lingua inglese.
Nel 2010 hanno partecipato al Roadie Rock Festival aggiudicandosi il premio Youthless, che ha permesso ai quattro di calcare il palco di FestaReggio nell’agosto 2010, in occasione del ‘Meeting People Is Easy’, in apertura a band del calibro di Massimo Volume e Julie’s Haircut.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
