L’Arancia Meccanica di Stanley Kubrick, dietro le quinte
In mostra alla Galliera ONO di Bologna le foto del film-scandalo del regista inglese, datato 1974
BOLOGNA. Da domani al 7 maggio la Galleria di arte contemporanea ONO, via Santa Margherita 10, ospita le fotografie di Dmitri Kasterine a Stanley Kubrick sul set di Arancia Meccanica che costò al regista la censura inglese nel1974: nonostante il film puntasse a denunciare una società di giovani attraversata dalla violenza, e non ad esaltarla, oltre al divieto per i minori, in Gran Bretagna fu necessario ritirare la pellicola dalle sale e in molti Paesi fu censurato o ci fu un forte ritardo nella messa in onda in chiaro, come in Italia. La più che mai sconcertante attualità della mostra ritrae la brutalità e la durezza di cui il film è attraversato, tra stupri, abusi di droghe e maltrattamenti fisici dettati dalla noia di una generazione apatica e senza stimoli, quasi a ritrarre in un viaggio senza tempo i recenti fatti di cronaca romani, laddove per noia, per gioco o per un "non si sa", due ragazzi, in uno strano cocktail all'arancia meccanica hanno ucciso un giovane amico. Dmitri Kasterine, dopo aver visto Paths of glory, si propose per un'intervista a Kubrick, che in quel periodo stava girando Dr. Strangelove. Durante quell'incontro fu proprio Kubrick a proporre al fotografo di lavorare per lui, “you stand in the right place” furono le parole del regista. Da qui, la collaborazione sui set di 2001: Odissea nello spazio e, appunto, Arancia meccanica. Di quest'ultima pellicola le immagini che Kasterine ci lascia, sono un compendio della violenza di cui è permeato il film. L'impatto visivo, la scenografie pop, le musiche di Beethoven e Rossini che scandiscono il ritmo della violenza, inframmezzato da dialoghi tra il surreale e l'onirico, hanno contribuito a far diventare Arancia Meccanica un film cult.
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