Reggio Emilia piange il grande Paolo Poli
L’attore morto a 86 anni protagonista di tanti spettacoli in città, l’ultimo in Fonderia 39
REGGIO EMILIA. È morto, all’età di 86 anni (ne avrebbe compiuto 87 il 23 maggio) l’attore Paolo Poli, e anche Reggio Emilia che lo ha ospitato innumerevoli volte nei suoi Teatri e palcoscenici lo ricorda con immenso affetto e riconoscenza. «Oggi il teatro e tutto il mondo dello spettacolo piange un grandissimo interprete – fanno sapere dall’Arci Reggio Emilia – Un fuoriclasse assoluto per talento, genio e classe. Il nostro saluto e il nostro ringraziamento a Paolo Poli, maestro anche nell’insegnare – senza alzare mai la voce – il coraggio di essere se stessi. Grazie infine per la sua bellissima cattiveria».
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L’Arci di Reggio Emilia ha avuto l’onore di lavorare con il maestro Poli proprio lo scorso 20 dicembre per l’ultimo passaggio dalla nostra città avvenuto in occasione del Festival sonoro della letteratura, “Questa è l’acqua”. In quell’occasione interpretò accompagnato da Luisanna Messeri, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi.
«Pensavo che il Novecento fosse il secolo del sesso – ebbe a dire in una recente intervista Poli – invece è stato quello della cucina». E ancora: «Alle grandi città e ai loro teatri preferisco le periferie, sono più colorate e vive e hanno tanto bisogno di spettacoli».
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A ricordarlo, tra gli altri, anche l’avvocato Marco Scarpati: «Mi ricorderò sempre la sua chiacchierata lezione, per le vie di Firenze, sulla storia della rivoluzione francese attraverso i letti, che ci fece assieme alla nostra professoressa di storia, sua cara amica. Un regalo per ripassare storia per la maturità. Una lezione colta, diversa, bellissima e colma di pettegolezzi, che quasi quaranta anni dopo ricordo ancora alla perfezione. Ovviamente non mi sono mai divertito così tanto a ripassare storia.... Un uomo di una cultura e di una autoironia immensa».
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Una vita dedicata al teatro, quella di Poli, ma con alcune partecipazioni anche in tv in diversi programmi Rai. In teatro ha debuttato nel 1958 con Finale di partita di Samuele Beckett. L'ultimo spettacolo Aquiloni, tratto da Giovanni Pascoli.
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