Gazzetta di Reggio

“Dipartita finale” approda all’Asioli

“Dipartita finale” approda all’Asioli

Mercoledì 30 e giovedì 31 marzo (ore 21) la storia ironica e surreale di tre vecchi clochard alle prese con la Morte

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CORREGGIO. Quattro star del teatro italiano Franco Branciaroli, Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai e Maurizio Donadoni, saranno protagonisti per due serata, mercoledì 30 e giovedì 31 marzo (ore 21), al Teatro Asioli. In scena “Dipartita finale” dello stesso Branciaroli, una produzione Ctb Stabile di Brescia/Teatro de Gli Incamminati, diretta da Branciaroli.

Dopo l’apprezzata edizione di “Finale di Partita” di Beckett del 2006, Branciaroli firma da autore un testo ascrivibile alla stessa atmosfera dell’assurdo. È la storia di tre clochard, Pol, Pot e il Supino, comicamente alle prese con le questioni ultime, cui li costringe l’arrivo di Totò, travestimento (con tanto di falce) della morte. «È una parodia, un western, un gioco da ubriachi sulla condizione umana dei nostri tempi, con tre barboni che giacciono in una baracca sulle rive di un fiume, forse del Tevere, e con la morte, nei panni di Totò menagramo, che li va a trovare impugnando la falce».

Oltre a Branciaroli, che ricopre quest’ultimo ruolo della morte appunto, un cast esemplare di attori-Maestri: in ordine anagrafico, Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai e Maurizio Donadoni. Il “messaggio” metafisico – quello di un mondo affossato nell’assenza di valori, che affida la propria longevità alla scienza, in assenza di una fede nell’immortalità – è perseguito con strumenti irresistibilmente divertenti.

Il testo ci accompagna a meditare su quella grande corbellatura che è l'esistenza, sconclusionata e assurda, come i personaggi in scena, cui non riesce di vivere, ma neanche di morire. Si aggiunge la bravura degli interpreti, veterani del palcoscenico, il cui talento si dimostra inesauribile e gratificante, fonte di costante ricchezza. Finale a sorpresa e lieto per tre quarti. Biglietti: euro 23/20/15. Info: 0522 63.78.13.

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