I Chiostri di S.Pietro ospitano “I cieli in una stanza”
Il progetto dei giovani selezionati per Speciale Diciottoventicinque sta prendendo forma
REGGIO EMILIA. Sono in tutto una sessantina, e molti hanno dovuto rinunciare perché il numero delle domande superava i posti messi a disposizione, i ragazzi che compongono i gruppi di lavoro di Speciale Diciottoventicinque di Fotografia Europea 2016, nati tra il 1991 e il 1997.
Il folto gruppo sabato ha svolto un sopralluogo ai Chiostri di San Pietro, dove i ragazzi esporranno le proprie opere nel circuito ufficiale di Fotografia Europea quest’anno incentrata su La via Emilia: strade, viaggi, confini. Alla luce di questo tema i ragazzi sono chiamati a riflettere su come vedono e possono raccontare il mondo. Al loro fianco, fonti di stimoli e consigli preziosi, tre insegnanti, professionisti della fotografia e delle arti visive: Giorgio Barrera, Pietro Iori e Diego Zuelli.
Del progetto che sta prendendo forma c’è già il titolo: “I cieli in una stanza”. «Il richiamo alla canzone – dice Zuelli – è poco più che un pretesto. La parola cieli, usata non a caso al plurale, sottintende la molteplicità di singole e personali visioni alla base della produzione; in una stanza perché l’installazione è in un luogo chiuso, con un suo volume ben preciso. Video e foto con le immagini realizzate dai ragazzi saranno videoproiettati a rotazione verso l’alto e sui muri, in maniera non ortogonale, con almeno quattro dispositivi: sarà come aprire oblò e spaccature nel cielo con i loro lavori».
Nella sala della mostra i visitatori potranno anche consultare una sorta di libro d’autore che conterrà tutte le opere dei giovani creativi. Il materiale confluirà inoltre in un blog.
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