Carletti racconta I Nomadi alla cena del Fuori Orario
Stasera il leader della band più longeva d’Italia ospite del circolo di Taneto Appuntamento della rassegna “Fra la via Emilia e il West, terra di musica”
GATTATICO. È il 1963, tra Reggio Emilia e Modena, come in tante altre zone dell'Italia del dopo boom economico, nascono, a ritmo frequentissimo, centinaia di complessi musicali (ancora non si chiamavano band o gruppi), accomunati dalla voglia di esprimere sensazioni, pensieri ed insoddisfazioni della nuova generazione, la prima del dopoguerra. In questo arcipelago delle sette note ci sono anche i Nomadi, la band, pardon complesso, fondato da Beppe Carletti e dall'indimenticato Augusto Daolio. Di questo e di molto altro si parlerà stasera nella tradizionale cena-incontro del circolo Arci Fuori Orario che, dopo la serata in compagnia di Caterina Caselli, ospita Beppe Carletti, leader dei Nomadi, tastierista, compositore di decine di canzoni, nell'ambito della rassegna Fra la via Emilia e il West, terra di musica. E' difficile immaginare un artista che abbia calcato il palcoscenico più volte di Carletti, alla media di cento concerti annuali per 53 anni di carriera. Una storia molto emiliana quella di Beppe e dei Nomadi, nati tra Reggio e Modena interpretando i primi vagiti del fenomeno beat, fatto che li ha resi il gruppo italiano più longevo e, pare, secondo solo ai Rolling Stones nel mondo.
La cena al circolo Fuori Orario comincia alle 20.30 a seguire l’incontro con Beppe Carletti: menù a base di antipasto del contadino, cappelletti di spinaci e parmigiano e torte miste. Apertura delle porte alle 20, ingresso per soci Arci, a 15 euro (bevande incluse) per chi partecipa alla cena e gratuito dopo le 21.30. Per la cena, la prenotazione è obbligatoria: telefoni 0522 671970, 380 7747903 o su www.arcifuori.it
Fra la via Emilia e il West, terra di musica vuole far emergere tante storie e personalità che, partendo dalla «via Emilia», sono state portate a interagire col grande pubblico. Una terra di musica che, proprio perché connotata da una strada simbolo di passaggio e confronto da millenni, non può permettersi chiusure provinciali, ma che rischia di non valorizzare la sua grande ricchezza: la sua musica, i tanti artisti. Capire e carpirne i segreti del successo serve per offrire opportunità ai giovani. Durante la serata con Carletti si cercherà, attraverso le domande di Marco Barbieri e le curiosità del pubblico, di ripercorrere la storia dei Nomadi, dagli esordi alle prime collaborazioni con Guccini, fino alle ultime produzioni, passando per le vicende a volte tragiche a volte esaltanti che hanno segnato questa band, capace di unire padri e figli e di coniugare l’impegno dei testi con iniziative sociali e di solidarietà.
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