Vivaldi e le Quattro Stagioni
L’Ensemble Barocco conclude la rassegna domenicale del Peri-Merulo
REGGIO EMILIA. Tra i brani più eseguiti al mondo c’è le Quattro Stagioni di Vivaldi, per l'estrema orecchiabilità della melodia e dei ritmi che esercitano un potere evocativo straordinario molto diverso da quello di qualsiasi altra musica. Ascoltando le "Stagioni" ci si immerge, fin dalle prime battute, in una specie di magia, che termina solo con le ultime note dell'Inverno, con lo scontro violento di due venti, Scirocco e Borea, lo scontro del caldo e del freddo, con un effetto altamente drammatico che però contiene un messaggio di rinnovata speranza, racchiusa dal verso conclusivo: "Questo è il verno, ma tal che gioia apporta". E questo intramontabile capolavoro chiude la rassegna 2016 de L’Ora della Musica (domenica ore 11, auditorium Masini istituto musicale Peri-Merulo, ingresso libero) organizzata in ricordo di Luca Bagni. Ad interpretarlo l’Ensemble barocco del Peri–Merulo preparato da Alessandro Ferrari e formato da Nicolò Incerti, Diego Incerti violini, Laura Garuti viola, Giada Gallo violoncello, Daniele Bonacini contrabbasso, Daniele Incerti clavicembalo. Solista al violino sarà Elia Torreggiani, un musicista di rara sensibilità. (g.b.)
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