Prokof’ev e i Romantici con il violino di Blacher e il pianoforte di Aydin
Suonerà al Municipale con il suo Stradivari “Tritton” Saranno eseguite anche brani di Richard Strauss e di Ravel
REGGIO EMILIA. Musicista granitico, dalla forte tempra dovuta anche ai diversi anni di lavoro in qualità di Konzertmaister dei Berliner Philharmoniker (una delle più giovani spalle nella storia dell’Orchestra).
Non solo, ma Kolja Blacher è stato scelto da Claudio Abbado per ricoprire il medesimo ruolo nella sua Lucerne Festival Orchestra con la quale ha effettuato strepitosi concerti, trionfali tournèe, oltre a numerose registrazioni di cd e dvd.
Solista e camerista di prima grandezza si esibirà venerdì, alle 20.30, al Valli nell’ambito della stagione concertistica.
Suonerà il suo Stradivari “Tritton" accompagnato dal pianista turco Ozgur Aydin, in un programma molto impegnativo comprendente di Prokof’ev, 5 Melodie per violino e pianoforte op. 35 bis e la Sonata per violino e pianoforte n. 1 in fa minore op. 80, la Sonata per violino e pianoforte in mi bemolle maggiore op. 18 di Richard Strauss e di Ravel la celebre Tzigane: una sorta di omaggio alla musica dei tzigani d’Ungheria.
Composta sul modello delle Rapsodie ungheresi di Liszt, ma anche attingendo alla travolgente immaginazione tecnica racchiusa nelle opere di Paganini, a lungo studiate da Ravel, coniuga arditi virtuosismi e languida sentimentalità tipici del folclore tzigano.
Il protagonista della serata, Kolja Blacher, nato a Berlino, a soli 15 anni si è trasferito a New York per studiare alla Juilliard School e seguire i corsi di Dorothy DeLay.
Dopo essersi perfezionato con Sándor Végh a Salisburgo, ha iniziato una brillante carriera solistica. Dal 1999 al 2009 è stato professore di violino e di musica da camera al Conservatorio di Amburgo, per insegnare poi al Conservatorio Hanns Eisler di Berlino.
Tra gli altri riconoscimenti, si è aggiudicato il Diapason d’Or anche per la registrazione del Concerto per violino del padre Boris Blacher e il premio trimestrale della critica tedesca anche per la Kammermusik n. 4 di Paul Hindemith, e che il successo ottenuto nella duplice veste di solista e direttore d’orchestra con la Stuttgart Kammerorchester, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Hong Kong Philharmonic, la Kioi Sinfonietta a Tokyo e la Melbourne Symphony Orchestra sembra rivelare nuove prospettive per la sua carriera, che per quanto riguarda la pratica cameristica, incessantemente frequentata ad altissimi livelli, si fregia dei nomi di blasonati musicisti quali: Bruno Canino, Natalja Gutman (Clemens Hagen, Wolfram Christ, Kyrill Gerstein e Vassilij Lobanov.
I biglietti per lo spettacolo sono acquistabili sul sito internet dei Teatri: costo 30 € per la platea e i palchi I, II, III ordine centrali, 25 € palchi I, II, III ordine laterali; 20 € palchi IV ordine e 17,50 € per la galleria. Info: www.iteatri.re.it.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
