"Aprite le finestre" nella versione di Serena Carpi
Gattatico, la cantante reggiana reinterpreta il brano che vinse nel 1956 il Festival della Canzone Italiana inserito nel cofanetto celebrativo 65 Sanremo
GATTATICO Un invito ad “aprire le finestre”, ovvero il nostro cuore, al futuro, senza dimenticare il passato, le nostre radici e i sogni che abbiamo avuto e che ora saranno dei nostri figli. Un messaggio positivo e di ottimismo, in un momento in cui il mondo sembra sprofondare nella crisi. L'invito è del 1956, ma il messaggio è rinvigorito dalla bellezza della voce, e non solo, di Serena Carpi che reinterpreta, ora anche in un videoclip girato con la figlia Celeste - una bellissima bimba - a Ramiseto, “Aprite le finestre” canzone vincitrice del Festival di Sanremo nel 1956, scritta da Pinchi e Virgilio Panzuti e allora interpretata da Franca Raimondi.
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La Carpi è la cantante reggiana della storica band funky emiliana Le Cotiche. Vive a Gattatico e, quando non canta, lavora in un laboratorio di analisi. Il brano fa parte della compilation “65Sanremo”, dove, con la Carpi, altri cantanti reggiani e non solo interpretano i brani che hanno vinto il Festival (su Youtube il video dove la Carpi canta e compare con la figlia Celeste che dopo la scuola suona la batteria e studia danza).
Mentre lavora al suo nuovo progetto di inediti con un nuovo team, AltroCanto, la Carpi ha lavorato alle riprese del video. Il progetto coinvolge anche musicisti come Raffaele Chiatto, chitarrista di Ugo Tozzi. Regìa, produzione artistica e arrangiamenti del brano sono di Lorenzo Confetta, musicista e fonico che vanta storiche collaborazioni, originario di Borgo Tegge di Ramiseto. La produzione è di AltroCanto, associazione culturale reggiana in espansione. «Ci preoccupiamo di dare più visibilità possibile e qualità artistica a chi vuole entrare nel mondo dello spettacolo con coerenza e meritocrazia _ dice Confetta che è anche vice presidente di AltroCanto _ Anche solo per diletto».
«Lavorare a questo brano e al video, mi ha fatto sentire più libera – dice Serena – anche se si tratta di un testo di altri ho potuto reinterpretarlo a modo mio. Solitamente quando canto vecchi brani durante gli show devo essere "carica" e prima di tutto devo pensare che il pubblico si diverta, riconoscendo e riconoscendosi in canzoni ascoltate tante volte. Qui invece si vuole dare un messaggio di ottimismo: aprite le finestre può volere dire tante cose».
Serena Carpi, dopo aver militato per anni in diverse cover band, spaziando dal funky, soul, al rock, ha intrapreso la strada solistica, iniziando a scrivere canzoni proprie, insieme ad Andrea Fontanesi (Fonta). E' del 2012 il primo album “Io sono...” genere rock pop italiano che contiene il singolo “Bambino cattivo”. Dal 2004 canta e recita nel musical Jesus Christ Superstar, con diverse compagnie teatrali. Lunga e corposa l'esperienza “macinata” dalla Carpi nonostante la giovane età e la famiglia da seguire. Attualmente è la cantante della band Le Cotiche, che ha visto nella sua formazione il batterista di Zucchero, Adriano Molinari.
Tra i vari progetti che ha attualmente, c’è una tribute band di Elisa, i Mr Want, con la quale ha aperto il concerto dei Nomadi, al Nomadincontro del 2014.
65Sanremo è un cofanetto di quattro cd che raccoglie le canzoni vincitrici del Festival di Sanremo, dal 1951 al 2015 reinterpretate da nuovi artisti indipendenti della musica italiana. L'opera, pubblicata da Azzurra Music per l’avvio del 66esimo Festival di Sanremo, è nata da un’idea di Davvero comunicazione di David Bonato con il coordinamento di Davide Motta e la produzione artistica di parecchi brani a cura di Lorenzo Confetta.
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