Gazzetta di Reggio

L’omaggio del teatro a Ettore Scola

L’omaggio del teatro a Ettore Scola

La Compagnia “Gli Ipocriti” porta in scena “Una giornata particolare”, il capolavoro del grande regista

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CORREGGIO. Con l'adattamento teatrale di Gigliola Fantoni e la regia di Nora Venturini, sul palcoscenico del teatro Asioli domenica 17 aprile alle 21 “Una giornata particolare”. Interpreti principali Giulio Scarpati e Valeria Solarino, con Toni Fornari, Guglielmo Poggi, Anna Ferraioli, Elisabetta Mirra, Paolo Minnielli. E’ una produzione della Compagnia Gli Ipocriti che dedica lo spettacolo “al Maestro Ettore Scola, grande regista e sceneggiatore”. Scola, recentemente scomparso, nel 1977 girò l'omonimo film con la coppia Sophia Loren e Marcello Mastroianni.

A ben guardarla, la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta. Unità di tempo, unità di luogo. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese. Dentro due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano sotto i nostri occhi, scoprono una parte nuova di se stessi, modificano il loro sguardo sulla realtà che li circonda. Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di se stessa, assapora un modo diverso di stare con un uomo. Gabriele, omosessuale licenziato dalla radio e in procinto di essere spedito al confino, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto, per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si annusano, si riconoscono. Sono due umiliati, due calpestati, sono due ultimi. Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa.

E la loro storia è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola.

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