Per dieci giorni Reggio torna capitale del Quartetto d’archi
Presentata l’edizione 2016 del Festival curato nuovamente da Lorenzo Fasolo In cartellone le migliori formazioni, coinvolta anche una scuola dell’infanzia
REGGIO EMILIA. Un'immersione profonda all'interno di un repertorio che annovera molti tra i più bei pezzi della musica camera, la presenza in residence del Quartetto Kelemen, straordinario vincitore dell'edizione 2014 del Concorso "Paolo Borciani" e solisti d'eccezione quali Alessandro Carbonare, Clemens Hagen e Alexander Lonquich che si esibirà insieme al Quartetto Pavel Haas (primo premio al Borciani nel 2005). L'edizione 2016 del Festival del Quartetto, organizzata da I Teatri, si conferma ricca di qualità. Curata da Lorenzo Fasolo, si svolgerà dal 3 al 12 giugno alla Cavallerizza e comprende sette concerti, una masterclass e un incontro con una scuola dell'infanzia. Il Kelemen sarà protagonista di tre serate in occasione delle quali mostrerà la sua profonda duttilità attraverso programmi che si snodano dal barocco ai nostri giorni: da Purcell a Mozart, Haydn, poi Brahms, Dvorak, Janacek e il loro adorato Bartok fino al contemporaneo Adès. Con il Kelemen il 5 giugno si esibisce Alessandro Carbonare nel Quintetto per clarinetto op. 115 di Brahms, mentre il 6 giugno sarà il pianista argentino ad affiancare la formazione ungherese nel Quintetto per pianoforte op. 44 in una serata che comprende il Quartetto op. 44 n. 3 di Mendelssohn e l'Arcadiana di Adès. «Tengo molto a citare un gruppo appositamente formatosi di cinque musicisti, guidati dal violoncellista Clemens Hagen – commenta Fasolo – che il 9 giugno farà ascoltare due capolavori della musica da camera non quartettistica: il Divertimento KV 563 Gran Trio di Mozart, e il Quintetto per archi D.956 di Schubert, quest'ultimo quasi un appuntamento obbligato in un festival di musica da camera».
Il Quartetto Pavel Haas l'8 giugno presenta lavori di Dvorak e Martinu e con Lonquich il Quintetto per pianoforte e archi di Shostakovich, mentre il Quartetto Prometeo l'11 giugno si cimenta in Beethoven, Schumann e Mendelssohn. Il Quartetto Casals, a chiusura, il 12 giugno oltre al celebre Quartetto di Ravel esegue il terzo dei Sei Quartetti op. 33 di Haydn e il Quartetto n.1 "Metamorfosi notturne" di Ligeti. «Desidero sottolineare che la masterclass del Quartetto Kelemen con il Quartetto Regensis assieme all'incontro del Prometeo con i bambini della Scuola dell'infanzia Balducci, – puntualizza Fasolo – confermano la volontà di proseguire nell'attività formativa». Il Quartetto Regensis, formato da Martina Ferrari e Davide Borghi (violini), Francesco Gaspari (viola) e Leonardo Duca (violoncello) nell'ambito del Peri, si esibisce il 4 giugno al termine della masterclass alla Sala degli Specchi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
