“Farfalle” di Aldrovandi in scena a New York
Lo spettacolo nel cartellone dell’Italian Theater Festival
REGGIO EMILIA. Altro giro, altro regalo. O, meglio, altro riconoscimento. Non si arresta la crescita di Emanuele Aldrovandi, il giovane drammaturgo reggiano che si sta facendo conoscere in tutto il mondo – è il caso di dirlo – a furia di premi vinti. Con la sua opera “Farfalle”, questa volta, ha spiccato un volo fino agli Stati Uniti, e precisamente a New York, aggiudicandosi l’importante accesso all’Italian Theater Festival organizzato nella Grande Mela dall’Istituto di Cultura Italiana presieduto dal drammaturgo Mario Fratti (autore, tra gli altri, del musical Nine ispirato a Otto e Mezzo di Fellini). «È un vero onore per me – commenta Aldrovandi – essere stato selezionato da un autore del calibro di Fratti e dall’esperta giuria del festival. Non so se questo premio avrà ripercussioni positive sul mio lavoro, me lo auguro, ma intanto il 16 maggio andrò a New York e vedrò la mia opera, tradotta in inglese, letta sul palco».
“Farfalle” – che nel 2015 ha vinto il premio Hystrio – parla di due sorelle, una bionda e una mora, figlie di una madre che si è suicidata e di un padre che le ha abbandonate per andare in Brasile con una nuova compagna. Come sempre nelle opere di Aldrovandi, realtà e fantasia ballano insieme fino a fondersi, lasciando nell’animo domande tanto inventate quanto drammaticamente vere. Si può accettare di sposare un uomo più vecchio, con un lieve ritardo mentale e mai visto prima, solo per non finire in mezzo a una strada? La risposta delle due sorelle alla domanda posta loro, come perentorio aut aut dal padre, le separerà per sempre. Ma permette a noi di assistere ad un percorso di crescita personale in cui la scoperta di sé non necessariamente coincide con la comprensione dell’altro.
La scheda. Nato a Reggio Emilia nel 1985. Aldrovandi dopo la laurea in Lettere e Filosofia si è formato come autore alla Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Ha scritto vari testi e adattamenti, ricevendo alcuni dei più importanti riconoscimenti per la nuova drammaturgia, fra cui il Premio Riccione-Tondelli 2013 con Homicide House, il Premio Fersen 2013 con Il Generale e il Premio Pirandello 2012 con Felicità. Nel 2015 ha vinto anche il Premio Mario Giusti del Teatro Stabile di Catania, è stato selezionato dal bando Racconti di Guerra e di Pace del Teatro Stabile del Veneto ed ha partecipato al Festival PIIGS di Barcellona. È stato scelto fra gli autori italiani per il progetto Fabulamundi Europe. Vive fra Milano e Reggio Emilia, dove lavora come dramaturgo del Centro Teatrale MaMiMò. Affianca al lavoro di autore anche quello di insegnante di scrittura.
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