Un boom di adesioni al Forever Young della Corte Ospitale
Sono 175 i progetti presentati da giovani compagnie I vincitori saranno prodotti, i primi 10 andranno in scena
REGGIO EMILIA. Quando la Corte Ospitale ha lanciato in autunno la prima edizione del progetto “Forever Young”, riservato a giovani compagnie professioniste under 35, gli ideatori si aspettavano di suscitare interesse. Ma non di essere sommersi dai progetti. Certo la posta in palio era ed è allettante: le 10 compagnie selezionate avranno la possibilità di esibirsi nel cartellone estivo dell’ente rubierese, e il vincitore oltre a ricevere 7mila euro sarà prodotto e distribuito dalla Corte Ospitale. «Pensavamo partecipassero una trentina di compagnie - dice Giulia Guerra, direttrice del centro di produzione - e invece abbiamo ricevuto 175 progetti. Un successo importante perché ora abbiamo in archivio un grande patrimonio che ci consente di capire dove sta andando il teatro emergente italiano, la provenienza e il percorso di formazione dei giovani talenti e tante altre informazioni».
L’11 maggio la commissione, di cui fanno parte Claudia Cannella, Pietro Valenti, Fabio Masi, Walter Zambaldi e la direttrice Guerra, dovrà decretare il vincitore. Le tre compagnie finaliste sono Vico Quarto Mazzini, Pierfrancesco Pisani, e Carullo Minasi.
L’iter di selezione è stato il seguente. Dopo il bando la Corte Ospitale ha ricevuto 175 progetti, nei quali le compagnie hanno spiegato quale spettacolo volevano allestire, il loro percorso artistico e ipotizzato un budget di produzione. «In questo modo - spiega Giulia Guerra - abbiamo capito ad esempio se le compagnie oltre ad avere sogni hanno anche la concretezza per poterli realizzare».
Dieci progetti sono stati scelti tra quelli arrivati e le compagnie hanno trascorso un periodo di residenza di due settimane a Rubiera, da novembre a marzo, durante il quale hanno fatto le prove, si sono confrontate con la costumista e chiesto supporto logistico per il loro spettacolo.
Al termine dei 15 giorni gli artisti hanno realizzato un video, che poi è stato visionato dalla giuria. In un primo momento l’intenzione era di selezionare subito il vincitore, ma poi si è pensato di individuare tre finalisti e valutarli dal vivo l’11 maggio.
«L’obiettivo della Corte Ospitale - dice la direttrice - è quello di promuovere le giovani compagnie, i cui spettacoli spesso non vanno oltre la prima data. Siamo un centro di produzione riconosciuto da Regione e Ministero dei Beni culturali e abbiamo il dovere di sostenere il teatro emergente».
I progetti sono arrivati da tutta Italia. «Gli artisti vivono nelle città - spiega Giulia Guerra, mentre manca del tutto la provincia. Uno dei temi più trattati è l’immigrazione e c’è molto ricorso al digitale nella scenografia».
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