Gazzetta di Reggio

le novità di repertorio

Aterballetto si apre ai “numi” d’Europa

di Giulia Bassi

La compagnia si arricchisce con le creazioni di Kylian, Spota e Inger

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REGGIO EMILIA. Aterballetto procede verso il rinnovo del repertorio dopo l’era Bigonzetti.

L’occhio acuto del direttore artistico Cristina Bozzolini si è posato su alcuni giovani italiani, ma punta anche fuori dai confini del Belpaese, verso i numi tutelari della scrittura coreutica: ne è un esempio Jiri Kylian.

E questo è bene, sia per la compagnia reggiana, alla quale giova assai confrontarsi con personalità artistiche speciali, sia per poter confezionare spettacoli di maggior contenuto, come quello applauditissimo al Teatro Regio di Parma in cui Aterballetto, in smagliante forma, ha presentato un trittico in cui il passo a due “14’20” di Jiri Kylian era incastonato tra “Lego” dell’emergente Giuseppe Spota e “Bliss” dello svedese Johan Inger, già direttore artistico del Cullberg Ballet.

Per i contrasti cromatici – il rosso dei costumi e il blu e bianco dello sfondo – è innegabile l’impatto visivo dei primi minuti del pezzo di Spota. Nella creazione dell’ex danzatore di Aterballetto, i ballerini cercano di intrufolarsi tra le architetture geometriche che, come titoli di coda, scorrono verso l’alto, ed esibiscono una danza plastica attraverso la quale, come i mattoncini dei Lego, devono costruire – o anche distruggere – ponti, legami e strade per poi ricominciare.

Un’atmosfera asettica regna intorno alla coppia – Damiano Artale e Serena Vinzio- – protagonista ineccepibile di “14’20”. Stupenda la gestualità sulla musica, inventata da Kylian per i danzatori, e una delizia il risultato, con momenti di fine ironia, mentre i due corpi evanescenti evitano le prese, e le rispettive ombre sullo sfondo modulano, per confondere, le loro grandezze.

“Bliss” si basa su un’autentica sfida: da una parte le musiche di Keith Jarrett, il cui pianoforte rapisce l’orecchio dell’ascoltatore, e dall’altra l’esuberante danza che, su questa vibrante partitura coreografica – decisamente riuscita – vede impegnata tutta la compagnia in un ammaliante gioco a perdifiato sul palcoscenico spoglio anche delle sue quinte.

Dal 5 all’8 maggio Aterballetto, con quattro spettacoli, prenderà parte al prestigioso Festival Movimentos di Wolfsburg, in Germania, promosso da Autostadt/Wolkswagen.

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