Rinasce la Reggia di Rivalta Soldi per ridarle splendore
Il capolavoro architettonico rientra nei beni di epoca estense da recuperare Settanta milioni da ripartire fra le province di Reggio, Modena e Ferrara
REGGIO EMILIA. La cifra è di quelle importanti, anzi la più importante in assoluto per interventi in campo storico e culturale. Settanta milioni. E’ quanto ha stanziato il ministero per il recupero dei beni del Ducato di Modena e Reggio, in parte danneggiati dall’ultimo terremoto. Si tratta del salto di qualità in un settore che ha sempre dovuto campare di briciole e di progetti, spesso rimasti allo stato di sogni sulla carta.
Queste importanti risorse adesso però ci sono e il Comune di Reggio ha deciso come impiegarle: i soldi serviranno a ridare dignità e anche splendore alla Reggia di Rivalta, il complesso architettonico che i Duchi avevano voluto per il proprio piacere ma anche per la propria gloria, affinché la loro autorità si fondasse sul prestigio e sulla capacità di creare bellezza.
Adesso si apre una partita difficile, la ripartizione dei 70 milioni. Reggio Emilia, ovviamente, non è sola nel disporre delle risorse, anzi si trova in un ruolo subalterno rispetto a Ferrara e a Modena che furono le due capitali estensi. È logico ritenere che parti importanti di questi soldi finiranno per essere destinati a progetti delle province vicine, ma su Reggio finiranno comunque per piovere finanziamenti. Solo quando si avranno cifre certe in mano si potrà procedere all’aggiudicazione dei lavori.
In questo senso in Comune hanno già messo le mani avanti, prevedendo una diversa serie di interventi, a seconda della quantità di soldi che verranno portati a casa. Partendo dall’ipotesi più minimalista, è già pronto un progetto per la sistemazione di parte del parco. L’ampia area verde di fronte alla Reggia è tutt’altro che una parte accessoria del complesso, anzi è la porzione che in maniera più significativa lo qualifica. Chiunque abbia visitato le grandi reggie europee del Sei-Settecento, ha potuto constatare come i grandi giardini rientrassero nel disegno complessivo delle dimore nobiliari, anzi forse erano proprio la bellezza e la complessità dei parchi a dare splendore alle residenze. Guardando la pianta risalente al Settecento dell’intero complesso di Rivalta, si scopre come il parco occupasse un’area vastissima e come avesse richiesto una complessa opera di design.
Qualora invece i soldi arrivassero in maniera ancora più consistente, si potrebbe mettere mano al parco per intero, per andare poi a sistemare il cosiddetto “giardino segreto” e le strutture del palazzo. Un conto totale, considerando anche i necessari servizi (parcheggi e altro), vicino ai 16 milioni.
Quale che sia la soluzione, dopo anni di tentativi, adesso si parte davvero per ridare alla città la sua Reggia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
