Gazzetta di Reggio

l'inaugurazione

Fotografia Europea, strade del mondo oltre la via Emilia

Chiara Cabassa
Fotografia Europea, strade del mondo oltre la via Emilia

Alle 19 di venerdì 6 maggio apre l’undicesima edizione intitolata "La via Emilia Strade, viaggi confini". Un filo rosso che collega decine di mostre inaugurate in un weekend ricco di eventi

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REGGIO EMILIA  Click si gira. Perché quando Fotografia Europea sbarca a Reggio, inesorabilmente il backstage si anima, il set prende vita, le comparse diventano loro malgrado primedonne senza peraltro rubare la scena ai veri protagonisti. Gli sguardi s’incrociano. La quotidianità si dissolve. E la città, magicamente, si trasforma.

Le luci si accenderanno venerdì pomeriggio alle 18 quando ai Chiostri di San Pietro si terrà la conferenza di inaugurazione. Luci che diventeranno flash a partire dalle 19 con l’apertura in contemporanea di tutte le sedi espositive. Dai Chiostri di San Pietro a Palazzo Magnani passando da Palazzo da Mosto, Spazio Gerra, Musei civici, Chiostri di San Domenico, Galleria Parmeggiani, Palazzo Casotti. E poi il Circuito Off, 300 mostre che vanno ad arricchire l’offerta del festival ma anche a illuminare vie strade piazze case private e bar di un centro storico allargato agli angoli meno prevedibili. Ieri mattina, la preview ci ha permesso di entrare in punta di piedi in quel caleidoscopio di immagini, storie, narrazioni, viaggi nello spazio e nel tempo che è Fotografia Europea.

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“La via Emilia. Strade, viaggi, confini”: questo il tema dell’undicesima edizione di un festival che ancora una volta diventa pretesto per guardare alla contemporaneità, e perché no ad un futuro incombente, partendo da un passato che è già storia. Ma in divenire. Il viaggio inizia ai Chiostri di San Pietro perché tutto parte da qui. La mostra storica “1986. Esplorazioni sulla via Emilia”, curata da Laura Gasparini, presenta una selezione di opere di autori quali Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Vittore Fossati, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Klaus Kinold, Claude Nori, Cuchi White, Manfred Williams e il video di Nino Criscenti, così da ricreare il clima culturale di una delle esperienze più lucide ed esaltanti della storia della fotografia italiana.

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In mostra anche i materiali originali dell’epoca, dalla maquette di preparazione ai provini a contatto al catalogo dove troviamo l’immagine del logo di Fotografia Europa 2016: un’Italia rovesciata assunta come emblema del progetto in quanto ben sintetizza l’intenzione della nuova generazione di fotografi e scrittori (siamo nel 1986) di esplorare la via Emilia da punti di vista differenti e inusuali.

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Da qui l’idea della mostra “2016. Nuove esplorazioni”: Fotografia Europea ha commissionato a sette autori contemporanei le “nuove esplorazioni” della via Emilia. Il salto generazionale è alla base di una sfida: autori under 30 e comunque giovanissimi che non hanno conosciuto la via Emilia di Ghirri e Basilico, con un approccio alla fotografia nuovo rispetto al passato ma diverso anche fra loro, portano in scena sette imprevedibili racconti.

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E sempre ai Chiostri di San Pietro, il tema della via Emilia si allarga verso le strade del mondo con “Exile” che presenta le opere di 24 fotografi dell’agenzia Magnum. Sono immagini di reportage, scattate da grandi interpreti di questo genere, da Abbas a Leonard Freed, in cui il tema dell’esilio è visto come una strada a un’unica direzione di cui è negato il ritorno, come un luogo di non appartenenza, un luogo estraneo alla propria storia e cultura. Una mostra, con un allestimento assolutamente imprevedibile, che dalla storia arriva alle tragiche pagine dell’attualità.

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Nuove strade e altri percorsi.Dai Chiostri a Palazzo Magnani dove, per la prima volta in Italia, si rende omaggio con oltre 150 immagini e 80 riviste a Walker Evans (1903-1975), uno dei grandi autori del Novecento che lungo le strade degli Stati Uniti ha scattato alcune delle sue immagini più famose. Due le mostre. La prima, “Anonymous”, presenta il lavoro foto-redazionale sviluppato da Evans su diverse riviste americane. La seconda, “Italia”, prodotta per Fotografia Europea, propone 50 fotografie, tra le più famose, capaci d’ispirare il linguaggio poetico di molti dei fotografi protagonisti di “Esplorazioni sulla via Emilia”, da Ghirri a Basilico. Spostandoci da Corso Garibaldi non è lontano lo Spazio Gerra che ospita la mostra “Disco Emilia” nata in collaborazione con la Gazzetta di Reggio. E ancora a Palazzo da Mosto “Dalla via al mondo” curata dal comitato scientifico del festival (nove personali di autori internazionali); al Palazzo dei Musei Paolo Gioli e Fabio Boni; ai Chiostri di San Domenico “Public call”, a palazzo Casotti “Sideways” e alla Parmeggiani Giuliano Ferrari e Saverio Cantoni.


 

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