I Ciceroni della Memoria
Reggio Emilia. Ragazze e ragazzi del liceo Ariosto/Spallanzani e le loro insegnanti Valeria Zini e Carlotta Mazzanti accompagnano i cittadini alla scoperta di storie reggiane poco conosciute
REGGIO EMILIA Tornano i Ciceroni della Memoria, studenti che guidano altri studenti e i cittadini sui luoghi della storia reggiana. Si tratta di percorsi divulgativi legati principalmente alla seconda guerra mondiale. Ogni visita dura circa un’ora e 45 minuti. A vestire i panni dei Ciceroni sono ragazze e ragazzi del liceo Ariosto/Spallanzani e le loro insegnanti Valeria Zini e Carlotta Mazzanti. Sono loro il cuore del progetto portato avanti dall’Officina di didattica della storia di Istoreco assieme alle scuole reggiane.
I percorsi proposti sono due: "Storia in città", sulle tracce del secondo conflitto mondiale a Reggio Emilia, e “Si chiamava Marcello Bigliardi, non aveva ancora 19 anni”, sulle vicende che hanno portato alla morte del giovane partigiano ucciso il 13 aprile 1945, a pochi giorni dalla liberazione, per il “reato” di aver distribuito nelle aule scolastiche della città volantini che esortavano alla ribellione contro il fascismo.Per partecipare è necessario iscriversi inviando un'email a segreteriadidattica@istoreco.re.it oppure telefonando a 331 6171740.
Questi i prossimi appuntamenti Venerdì 13 maggio ore 11, "Si chiamava Marcello Bigliardi..." ritrovo davanti al Municipio martedì 24 maggio ore 11, idem; lunedì 30 maggio ore 8 "Storia in città", ritrovo davanti all'ingresso della Caserma Zucchi (Università viale Allegri)
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