Bach nelle corde di Frezzato
Doppio concerto del violoncellista per la rassegna Soli Deo Gloria
REGGIO EMILIA. Ritorna Bach per la rassegna itinerante Soli Deo Gloria con una “doppia” imperdibile, in programma nella Sala degli Specchi del teatro municipale Romolo Valli, con il violoncellista Marco Frezzato, interprete delle sei Suites per violoncello solo. La prima parte avrà luogo domani e la seconda venerdì 20 maggio, entrambi i concerti iniziano alle 21. Ingresso libero limitato ai posti disponibili. Frezzato ha studiato con Mario Brunello, Antonio Meneses e Amedeo Baldovino alla Scuola di Musica di Fiesole celebre violoncellista del Trio di Trieste. Si è accostato da molto giovane alla prassi esecutiva su strumenti originali, approfondendo lo studio della musica antica, sotto la guida di Gaetano Nasillo, Laura Alvini e Lorenzo Ghielmi.
Dal 2003 al 2015 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello dell’Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone e Stefano Montanari. E’ invitato a collaborare con i più prestigiosi ensemble: infatti ha appena suonato, quale violoncello solista, nella Passione Secondo Matteo di Bach sotto la direzione di Gardiner.
Così il violoncellista riflette a proposito delle Suites bachiane che prossimamente inciderà. «La celebrazione del divino, aspirazione costante in tutta l'esistenza di Bach, trova spazio in queste pagine: divine sembrano quasi la perfezione della forma, la geometria delle linee, la qualità di ogni singolo dettaglio e le proporzioni che tutto regolano. Nello stesso tempo ci sono molte componenti umane e terrene nell'ordito di questa musica matematica e perfetta: la Suite stessa - una serie di musiche di danza in voga nelle corti settecentesche - umani poi sono i virtuosismi, e l'intensità quasi sensuale di certe linee melodiche; infine umana è la religiosità stessa di Johann Sebastian e della sua musica».
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