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Tra ritmi tzigani e jazz così il “manouche” dello Zazous Quintet

Tra ritmi tzigani e jazz così il “manouche” dello Zazous Quintet

REGGIO EMILIA. Un viaggio tra sfrenate alchimie del jazz manouche e note melanconiche e trasognate di valzer musette. E' la stuzzicante proposta di Zazous Quintet, in concerto stasera alle 22 al...

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REGGIO EMILIA. Un viaggio tra sfrenate alchimie del jazz manouche e note melanconiche e trasognate di valzer musette. E' la stuzzicante proposta di Zazous Quintet, in concerto stasera alle 22 al circolo Arci Blu J di via dei Pratonieri 20, zona Pieve Modolena. Ingresso gratuito per soci Arci. Il progetto Zazous Quintet nasce dalla volontà di riportare alla luce i più classici brani manouche, ovvero quella musica creata dal felice incontro tra il variopinto mondo musicale tzigano e il linguaggio sensuale del jazz. Uno stile che nacque dai caravan degli zingari di etnìa manouche e di cui il chitarrista Django Reinhardt ne fu il caposcuola. Proprio con l'intenzione di omaggiare il grande chitarrista gitano inizia l'avventura degli Zazous, che non tralasciano però una rilettura in chiave decisamente gipsy di alcuni tra i più celebri brani standard, oltre a loro composizioni originali. La band è composta da Tiziano Biscaro, Mattia De Medici,Davide Palmieri, Andrea Cerè e Betty Vezzani.

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