Gazzetta di Reggio

MUSICA

András Schiff, pianoforte e bacchetta al Valli

András Schiff, pianoforte e bacchetta al Valli

Reggio Emilia. Ultimo appuntamento della stagione concertistica con il musicista ungherese e la Chamber Orchestra of Europe

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REGGIO EMILIA Tra i massimi pianisti viventi, interprete di una sterminata discografia András Schiff quando si alza al mattino, suona solo Bach. Non esercizi di tecnica o scale, soltanto Bach. Una profonda necessità per lui, ungherese, nato nel 1953 a Budapest, che ha avuto a cinque anni le prime lezioni di musica da Elisabeth Vadasz, proseguendo all’Accademia Franz Liszt di Budapest con Pal Kadosa e György Kurtag, e ancora a Londra con George Malcolm.

Ha collaborato con le maggiori orchestre ed i più celebri direttori, ma ora svolge principalmente attività o come solista o come direttore e solista, spesso con l’orchestra da camera Cappella Andrea Barca da lui fondata nel 1999 e che riunisce solisti, musicisti da camera e amici. Lavora inoltre con la Philharmonia Orchestra e la Chamber Orchestra of Europe (COE), con la quale si esibisce giovedì 19 maggio alle 20.30 al Valli a chiusura della stagione concertistica, in una serata che lo vedrà nella doppia veste di pianista e direttore in un programma tutto dedicato a Mendelssohn, autore amatissimo da Schiff anche perché, come è noto, ha riportato alla conoscenza del mondo dopo decenni di oblio l’opera di Bach

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