Gazzetta di Reggio

Politiche della felicità per il benessere sociale

Politiche della felicità per il benessere sociale

Dal 26 al 28 maggio Reggio ospita i “Social Cohesion Days”

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REGGIO EMILIA. Non esiste una bacchetta magica per risolvere temi forti come l’accoglienza, le disuguaglianze, il settore dell’educazione da rinnovare e potenziare, i redditi che dovrebbero garantire condizioni dignitose di esistenza. E se qualcuno dice di averla quella bacchetta ci sta solo prendendo in giro. Per queste questioni, come per altre, servono politiche nazionali e locali concrete, mirate, progetti e strumenti anche di medio e lungo termine, non legati al contingente.

È seguendo questo filo rosso dell’impegno concreto sul territorio, che per tre giorni a Reggio Emilia, dal 26 al 28 maggio, si parlerà di “politiche della felicità” in occasione della seconda edizione del Social Cohesion Days. Un appuntamento, spalmato tra il teatro Cavallerizza e il Palazzo dei Musei, che vedrà confrontarsi amministratori locali, politici, insegnanti, intellettuali, giornalisti, esponenti di associazioni, artisti che insieme pensano che “un nuovo modello di benessere sociale è possibile” come recita il sottotitolo dell’evento.

La Politica della Felicità è il tema di apertura: Benjamin Radcliff politologo dell’University of Notre Dame, Stati Uniti e Alexander Pacek della Texas A&M University si confrontano sulla relazione tra le politiche pubbliche e la felicità umana all’interno delle democrazie industrializzate (giovedì 26 maggio, Teatro Cavallerizza). Chiude il festival un dialogo su “Disuguaglianza, democrazia e coesione sociale” tra Romano Prodi, fondatore e presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e François Bourguignon ex capo economista della Banca Mondiale (sabato 28 maggio, Teatro Cavallerizza). Tra i due venti altri 20 appuntamenti, moderati da grandi giornalisti come Riccardo Iacona, Ferruccio De Bortoli , Gad Lerner con oltre 50 relatori appartenenti a diversi mondi (università, istituzioni pubbliche, organizzazioni del terzo settore e della società civile, imprese) che affronteranno le varie facce della coesione sociale: immigrazione, inclusione, istruzione, media education, infanzia, integrazione europea. Info su www.socialcohesiondays.com

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