Gazzetta di Reggio

La giornata di Abramo tra caffè e sigarette regalate dai reggiani

La giornata di Abramo tra caffè e sigarette regalate dai reggiani

Esce il dvd “24conAbramo” realizzato da Giuseppe Zironi Da sabato in vendita in edicola con la Gazzetta di Reggio

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REGGIO EMILIA. Sabato prossimo, in allegato alla Gazzetta di Reggio, troverete in edicola il dvd 24conAbramo un documentario realizzato da Giuseppe Zironi e dedicato ad uno dei personaggi più noti della città: Abramo Orlandini. Il dvd è in vendita a 8.80 euro più il prezzo del quotidiano e sarà disponibile per circa un mese.

Come ricorda il regista Zironi «Abramo Orlandini è nato a Reggio Emilia 56 anni fa. Figlio di edicolanti, perde molto presto entrambi i genitori e lascia la città per Roma, in cerca di successo. In via del Babbuino conosce il regista Pupi Avati, che lo scrittura per una piccola parte e lo aiuta a sistemarsi. Abita a casa di pittori trasteverini o a condizioni di favore presso anziane signore che gli fanno il bucato e lo accudiscono con affetto, partecipa come figurante a decine di produzioni, fa da spalla a Vittorio Sgarbi nella trasmissione Sgarbi Quotidiani. A Roma frequenta le discoteche e fa tardi la notte. Beve troppo. Spesso trascorre il suo tempo a farsi ammirare tra Via Condotti e Via del Corso, sempre in abito da sera o in completo di lino con cappello alla panamense sulle 23. Trascorrono così quasi 25 anni, fino alla notte in cui si fa notare da un poliziotto mentre discute “con i sanpietrini” e subisce un primo Tso. Sgarbi Quotidiani è terminata, si arrangia come cameriere e pony-express. Poi, senza più lavoro e in serie difficoltà economiche, Abramo torna a Reggio, dove per qualche tempo è aiutato da una lontana zia che però muore poco dopo. Ora beneficia di una piccola pensione di invalidità e vive in un alloggio popolare in periferia, ma le sue giornate le trascorre in centro.

Scrocca spiccioli e decine di caffé, fuma come un dannato, vaga per non si sa dove. La città gli vuole bene e lui si è lasciato adottare come un piccolo orfanello. Da ragazzo ha frequentato lo studio del pittore Remo Tamagnini, ma solo ora ha ricominciato a dipingere. Soprattutto autoritratti. I suoi quadri sono merce di scambio per pacchetti di sigarette, pasti, passaggi in auto verso casa. Li promette a tutti ed è sempre in ritardo con le consegne».

“24conAbramo” racconta 24 ore trascorse da Zironi sempre al fianco di Abramo nel novembre 2015. Senza sosta, senza dormire, bevendo decine di caffé. Il film, prodotto da Artemide Film e contenente il brano Park Avenue Petite del Blue Mitchell Quintet, è diviso in 24 capitoli, «uno per ogni ora – conclude il regista – , ed è una lunga sequenza di bar, di incontri, chiacchiere e aneddoti immersa in una città nostalgicamente famigliare e popolata da volti noti: il tabaccaio, il dirigente comunale, l’anziano avvocato che di Abramo conosceva i genitori e la sorella morta assai giovane, il vecchio pittore cui la mamma di Abramo strappò la promessa di prendersi cura del figlio quando lei non ci sarebbe stata più. E decine di estranei, cui chiedere sigarette, caffé e spiccioli».

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