Gazzetta di Reggio

Suonatori di... creta, così i bambini vedono la musica

di Giulia Bassi
Suonatori di... creta, così i bambini vedono la musica

Reggio Emilia: le statuette realizzate alla scuola dell’infanzia Balducci saranno donate al Quartetto Prometeo

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REGGIO EMILIA. La musica non va soltanto ascoltata, suonata, pensata, ma anche disegnata e costruita. Parola dei bambini e bambine della scuola dell’infanzia Ernesto Balducci che domani pomeriggio, nell’ambito del Festival del Quartetto, incontreranno il Quartetto Prometeo. Il progetto rientra in una serie di appuntamenti con la musica e la danza dal vivo per permettere ai bambini di conoscere ed interagire con quelle discipline. Fautore del progetto è l’atelierista della scuola, Filippo Chieli, che è anche violista. «L’importanza di un incontro come questo, è l’impatto dei bambini con la musica dal vivo – commenta Chieli – un grazie va al teatro Valli ed a Lorenzo Fasolo, responsabile artistico del Festival, che ha confezionato l’evento di domani alle 17.30 nella Sala degli Specchi, dove i 104 bambini della scuola, più altri venti della sezione uscita l’anno scorso, potranno avere un quartetto tutto per loro. Non è automatico possedere questa sensibilità che permette di fare un’iniziativa così particolare, che sarà seguita anche da insegnanti ed operatori dello spettacolo che a Milano cercano di realizzare progetti simili».

Quello che conta domani sarà il punto di vista dei bambini che “interrogheranno” i quattro musicisti del Prometeo, per una chiacchierata a largo raggio e l’ascolto di alcuni brani. «Del programma – prosegue Chieli – che il Prometeo eseguirà sabato sera alla Cavallerizza, abbiamo estrapolato il primo ed il terzo tempo del Quartetto op.41 n.2 di Schumann, e l’Intermezzo del Quartetto n.2 op.13 di Mendelssohn. Saranno eseguiti nel mezzo di una conversazione che nascerà dalle domande dei bambini. Quello che li incuriosisce è ad esempio la questione legata a “chi dei quattro decide cosa fare?” ciò perché a scuola, in una sezione di 26 bimbi, creiamo dei sottogruppi composti da 4-5 che devono interagire e…. andare d’accordo».

L’evento avrà anche un momento particolare, una sorta di scambio di doni: se il Prometeo regala la musica, i bambini offriranno agli strumentisti un quartetto fatto con la creta. «Sono statuette alle quali abbiamo lavorato già lo scorso anno. Quando è sorta l’idea di portare i bambini della scuola ad ascoltare il Quartetto Prometeo, abbiamo pensato di realizzare qualcosa proprio perché la musica, secondo i 100 linguaggi dei piccoli, va anche disegnata e costruita. E così è stata realizzata un’ orchestra di venti statuette: tra queste c’è un quartetto d’archi costituito da sculture più grandi. Alla loro creazione hanno contribuito tutti, compresi coloro che hanno frequentato l’anno scorso l’ultima sezione e che per questo motivo parteciperanno all’incontro. Sono sicuro che i nostri bambini, ma anche i musicisti del Prometeo, affronteranno l’incontro di domani non senza emozione».

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