Un luogo in cui creare i cittadini di domani
Firmata la convenzione con il Ministero dei beni culturali: l’Istituto Cervi ospiterà percorsi formativi
GATTATICO. È stata firmata a Bologna una convenzione tra il Ministero dei beni e delle attività culturali per l’Emilia-Romagna e l’Istituto Alcide Cervi. L’obiettivo, la realizzazione di attività formative sul paesaggio.
La collaborazione tra le due istituzioni, infatti, prevede l’organizzazione di eventi culturali pubblici di livello nazionale ed internazionale dedicati alla conoscenza, alla valorizzazione e allo sviluppo del paesaggio, della cultura e dell’identità del luoghi. Prevede inoltre la progettazione e la gestione di attività di alta formazione sull’analisi e lo studio del paesaggio agrario storico, sulla pianificazione paesaggistica e sulla valorizzazione territoriale, rivolta a professionisti, docenti, funzionari pubblici e amministratori.
L’Istituto Cervi non è nuovo a questi temi: da anni li promuove attraverso i progetti e le iniziative del museo, cuore operativo delle proprie attività, della biblioteca archivio Emilio Sereni, che ospita il patrimonio librario e documentario del grande studioso dell’agricoltura, e dell’archivio storico nazionale dei movimenti contadini. Inoltre il Parco Agroambientale, un percorso guidato all’aperto sorto sulla terra dei Cervi, illustra e valorizza le risorse naturali della pianura padana e il rapporto fra uomo e paesaggio nella trasformazione agricola nelle campagne.
Con l’accordo stipulato con il Ministero, verranno ora promosse la progettazione e la gestione di attività educative e didattiche, con particolare attenzione all’attività di “alternanza scuola lavoro”, introdotta dalla legge 107/2015, che sarà oggetto di specifici accordi con gli istituti del Ministero dell’istruzione. La proposta formativa sarà finalizzata a diffondere la conoscenza e la lettura del patrimonio culturale nazionale, che la Costituzione ci ricorda di promuovere e tutelare a partire dal paesaggio, dai luoghi di appartenenza.
L’Istituto Cervi, così, contribuirà allo sviluppo di un pensiero critico e consapevole degli studenti e docenti sui principi contenuti nell’articolo 9 – «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione» – e che rimandano all’impegno e alla responsabilità personale nei confronti del bene comune.
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