Gazzetta di Reggio

Piccole grandi storie dell’Emilia anni 30

di Roberto Fontanili
Piccole grandi storie dell’Emilia anni 30

Le racconta l’ex insegnante di matematica Marisa Romolotti nel suo primo libro

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REGGIO EMILIA. L’accostamento al medico e scrittore Andrea Vitali, da anni prolifico autore di best seller e vincitore di numerosi premi letterari, può apparire ovvio e scontato, ma è al tempo stesso spontaneo e immediato. E miglior complimento, al suo esordio letterario, Marisa Romolotti, forse, non poteva aspettarsi.

Modenese di nascita, ma trasferitasi a Reggio dopo il matrimonio, dove è diventata una conosciuta insegnante di matematica, Marisa Romolotti ha coltivato per anni in segreto la sua passione per la scrittura. Fino a quando il figlio ha scovato in una busta, rimasta chiusa per oltre quarant’anni, gli scritti da cui è nato il libro “I ricordi hanno il culo rosa”.

Il titolo, così come il libro, ruota tutto intorno alla sua storia familiare e soprattutto alla figura del nonno paterno. Ambientati nella pianura emiliana, i nove racconti attraversano con arguzia e leggerezza gli anni del ventennio fascista, mescolando piccole storie di vita quotidiana con la grande storia. Nella prefazione l’attrice Laura Pazzaglia (che durante la presentazione alla libreria All’Arco ha anche interpretato alcuni brani tratti dal libro, e che per prima ha intuito la forza narrativa dell’autrice) parla di un’opera «che non è un libro per signorine, ma racconti fatti per spiazzare il lettore, scritti con leggerezza e lo schizzo veloce del caricaturista. Un libro fatto di dialoghi fulminanti e colpi di scena della miglior commedia all’italiana».

Tutte le vicende narrate disegnano la grande storia, attraverso le piccole vicende umane, degli anni tra le due guerre nella provincia emiliana. «Un periodo poco sondato dagli scrittori, se si esclude una lettura politica del ventennio – ha sottolineato l’editore Andrea Casali. Che ha poi aggiunto «di essersi convinto a pubblicare il libro ancora prima di finire di leggere il manoscritto e di conoscere l’autrice».

Perché quei racconti l’hanno immediatamente colpito, così come è accaduto a Laura Pazzaglia, che nei personaggi descritti da Marisa Romolotti ha detto «di aver ritrovato i tratti di quella letteratura colta e popolare di Guareschi e Zavattini». Personaggi e storie che si richiamano molto anche ai tanti libri del medico bellanese Andrea Vitali, in cui, come nell’opera prima della Romolotti, si intrecciano amori, miseria e difficoltà della vita quotidiana e da cui emergono le cronache di quegli anni e figure tipicamente italiane. Come il maresciallo dei carabinieri che beve grappa per sostenere l’impudenza del podestà, quella del pavido e pusillanime parroco di fronte all’applicazione delle leggi razziali o quella di Paolina, la vivace figlia del mezzadro. Storie in cui, grazie alla bravura dell’autrice, ognuno può ritrovare e ritrovarsi, ricordando quelle “fole” che si è sentito raccontare dai nonni e dai genitori. “I ricordi hanno il culo rosa” è pubblicato da Corsiero Editore, e costa 14 euro.

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