Quando il “caffè” fa riflettere su storia e amore
Simonetta Agnello Hornby a Carpineti per presentare il suo ultimo romanzo
CARPINETI. Narratrice di una Sicilia antica e dolorosamente attuale, avvocato, attivista per i diritti negati, volto noto della tv, dominatrice delle classifiche di vendita.
È un personaggio sfaccettato e certamente dotato di grande fascino Simonetta Agnello Hornby, la scrittrice siciliana naturalizzata inglese che giovedì 23 maggio sarà a Carpineti per presentare il suo ultimo libro “Caffè Amaro”, pubblicato da Feltrinelli e salito in testa ai dati di vendita a fine maggio. Agnello Hornby lo racconterà in prima persona giovedì a Carpineti, alle 21 alla biblioteca comunale di via G. di Vittorio 8/2, in una nuova iniziativa dell’associazione culturale La 25esima Ora. Un’altra protagonista della letteratura italiana che si unisce ai tanti ospiti chiamati da La 25esima Ora in questi due anni, da Massimo Carlotto a Erri De Luca, Stefano Benni, Loriano Machiavelli, Domenico Quirico e Valerio Varesi.
“Caffè Amaro” torna alla Sicilia in cui la scrittrice è nata e in cui ha ambientato il suo primo romanzo, “La Mennulara”, uno dei “casi” del 2002, a oggi tradotto in mezzo mondo. Parla di Maria, della sua vita nella Sicilia che dai fasci passa alla seconda guerra mondiale, del percorso che da sposa 15enne la conduce all’impegno politico e all’amore della vita, burrascoso come da copione. Il tutto mentre il mondo, e non solo l’Italia, collassa letteralmente, assistendo impotente alla dittatura, alle leggi razziali, al conflitto mondiale. Il romanzo ha avuto una gestazione complessa perché nel frattempo la Agnello Hornby è stata impegnata in un progetto molto particolare, “Io & George”, un documentario in sei puntate trasmesso su Rai 3 alla fine del 2015. Al centro, il viaggio da Londra alla Sicilia di mamma Simonetta con il figlio George, malato di sclerosi multipla primaria progressiva, con narrazioni nelle varie tappe italiane sino alla Contrada Mosè, nell’agrigentino.
Un percorso di sensibilizzazione sulle condizioni dei malati che rientra perfettamente nel densissimo percorso di vita e lavoro della Agnello Hornby. Nata in Sicilia nel 1945, negli anni ’60 si laurea in giurisprudenza in Kansas e diventa avvocato e poi in magistrato in Gran Bretagna, dove si trasferisce assieme al marito, inglese di nascita. A Londra si occupa di diritti dei minori, presiedendo uno speciale tribunale per i bisogni dei disabili. Nel 1979, nel pieno degli scontri razziali britannici, fonda uno studio legale nel quartiere londinese di Brixton, dove offre aiuto alle comunità immigrate e dove per la prima volta viene creato una sezione per i casi di violenza domestica. Un tema, quest’ultimo, di cui la scrittrice si occupa tuttora a livello internazionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
