Gazzetta di Reggio

Concerti, il “la” arriva dalla Scala

di Giulia Bassi
Concerti, il “la” arriva dalla Scala

In cartellone da novembre 14 appuntamenti, i Tallis Scholars omaggiano Monteverdi

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REGGIO EMILIA. Va molto a ritroso il programma della stagione dei concerti 2016-2017 che, tra gli altri, omaggia anche Claudio Monteverdi nei 450 anni dalla nascita; lo fanno i Tallis Scholars, uno dei gruppi più prestigiosi di musica vocale che del compositore cremonese propone un concerto di musiche liturgiche, meno note rispetto ai madrigali e ai melodrammi.

Tra le orchestre invitate il cartellone prevede la MusicAeterna, Mahler Chamber Orchestra – che ritorna guidata da Daniele Gatti –, Sinfonieorchester Basel, e tra solisti: Andrea Lucchesini, che è oramai di casa, quindi il contrabbassista Edicson Ruiz; poi Isabelle Faust, Evgeni Koroliov e Igor Levit. Al via il 29 novembre con l’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala diretta da Roland Böer, con due “Prime Sinfonie” – n.1 in do maggiore op.21 di Beethoven e n.1 in do minore op. 68 di Brahms – che hanno segnato altrettanti snodi nella storia musicale. Il 16 dicembre l’Ottetto in fa maggiore D803, immensa composizione schubertiana, viene eseguito dalla Spira Mirabilis, un formidabile gruppo formato da giovani ma già affermati musicisti – una fra tutte la violinista Lorenza Borrani – che si presenta abitualmente senza direttore. Un altro vertice schubertiano è al centro del programma del Quartetto di Cremona, con il pianoforte di Andrea Lucchesini e il contrabbasso di Edicson Ruiz (17 gennaio); altri due fuoriclasse, Isabelle Faust e Alexander Melnikov, sono impegnati il 13 febbraio nelle tre Sonate più lo Scherzo della F.A.E di Brahms. Dopo il concerto dei Tallis Scholars, che si tiene il 29 gennaio, sul palco del Valli ritorna la Junge Deutsche Philarmonie diretta da Jonathan Nott con il mezzosoprano Michelle Breedt che il 9 marzo presenta un programma vario comprendente Ravel, Mahler, Šostakovic. C’è tutta l’anima russa nel concerto (25 marzo) dell’Orchestra Sinfonica di Basilea, tra le più antiche orchestre svizzere, diretta da Dennis Russell Davies: la grandiosa musica russa qui si esprime in molti suoi aspetti, anche contraddittori come per la Sinfonia n.12 op. 112, “L’anno 1917” di Šostakovic che celebra la Rivoluzione d’Ottobre e Lenin; il programma viene completato dalla Sinfonia n. 4 op.36 di Cajkovskij.

Il 9 aprile la passione di Gesù e il dolore della madre in due composizioni di rara intensità: “Le ultime sette parole di Cristo sulla croce” di Haydn e lo Stabat Mater di Pergolesi ad opera di MusicAeterna, attualmente orchestra in residenza a Perm, diretta da Teodor Currentzis. Concerto tutto viennese (Schubert Sinfonie n. 6 e n.3; Schönberg Kammersymphonie n.1 op.9 e Webern Langsamer Satz) per il ritorno della Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniele Gatti. La stagione include anche il progetto “Variazioni” per il quale le Goldberg di Bach e le Diabelli di Beethoven vengono presentate in due giorni dai pianisti Evgeni Koriolov (10 maggio) e da Igor Levit (11 maggio).

I concerti fuori abbonamento portano alla Cavallerizza (21 gennaio, 4 febbraio e 18 marzo) il pianista e docente Emanuele Ferrari, che attraverso Bach, Mozart e Debussy accompagna gli spettatori in un viaggio dentro l’utopia. Infine l’ensemble Micrologus che tra i primi ha contribuito alla riscoperta della musica medioevale si addentrerà tra il sacro e il profano: ora con il Llibre Vermell de Montserrat, manoscritto con collezione di canti devozionali spagnoli (1 aprile), ora con i Canti dell’antico mare (29 aprile).

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