Tre giornate romantiche tra Mozart, Brahms e Chopin
Il 19, il 22 e il 26 luglio i chiostri di San Pietro ospiteranno il Festival dei pianisti In programma c’è anche la “Konzertphantasie” suonata da Marcello Mazzoni
REGGIO EMILIA. Si avvicina la seconda edizione del Festival dei Pianisti italiani che, organizzata da ItalianClassics in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, si terrà il 19-22-26 luglio al chiostro grande di San Pietro.
La manifestazione, messa a punto a livello artistico da Marcello Mazzoni e da Laura Gasparini, ha come tema il romanticismo musicale e in particolare i concerti romantici per pianoforte e orchestra; a latere una serie di incontri stimolanti per coinvolgere maggiormente gli spettatori. «Fin dalla prima edizione, abbiamo fortemente voluto arricchire il festival di momenti di incontro e di confronto con gli artisti e gli addetti ai lavori – spiega Mazzoni – perché pensiamo che la musica classica, se vengono forniti i giusti strumenti, possa essere compresa da tutti, e non solo da una ristretta élite». Quest’anno il Festival è visibile a livello nazionale grazie a Pmg che ne ha acquisito i diritti e che ne cura la produzione e la regia: le tre serate del saranno disponibili in live streaming su Repubblica.it e nanopress.it.
Andrea Padova, Marco Scolastra, I Virtuosi Italiani, la Camerata Rco, I musicisti della Royal Concertgebouw Orchestra, Sandro Cappelletto, Filippo Faes, Silvia Mazzon, Glauco Bertagnin e lo stesso Marcello Mazzoni, sono i protagonisti delle tre giornate la cui apertura di martedì 19 luglio (ore 21.30) prevede l’esecuzione da parte dei pianisti Andrea Padova e Marcello Mazzoni del secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Chopin e della Konzertphantasie di Schumann: un brano che si suona pochissimo, e per questo l’esecuzione reggiana costituisce una sorta di anteprima nazionale. La Konzertphantasie sarà presentata sempre martedì 19 luglio alle 18.30 in una conferenza dal titolo “La nascita di un capolavoro: un caso musicologico”.
La manifestazione prosegue venerdì 22 luglio (ore 21.30) con il concerto “La musica da camera romantica” con I Solisti della Royal Concertgebouw Orchestra e Filippo Faes, pianoforte; in programma il Kegelstatt Trio K.498 di Mozart, la Prima Sonata per violino e pianoforte di Brahms, pezzi dall’op. 83 per viola, clarinetto e pianoforte di Bruch e i Fantasiestücke op.73 per clarinetto e pianoforte di Schumann.
Il festival si chiuderà il 26 luglio (ore 19) con la conferenza “Musica e astrofisica” e con la pièce “Il tempo della musica. Un frammento di eternità” (ore 21.30) con il musicologo Sandro Cappelletto e il pianista Marco Scolastra.
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