Gazzetta di Reggio

Serena Daolio sul palco per aiutare il Grade

di Serena Arbizzi
Serena Daolio sul palco per aiutare il Grade

Il soprano si esibirà lunedì 11 luglio nella corte di villa Spalletti

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CASALGRANDE. Un grande concerto lirico che unirà una serie di brani celebri alla beneficenza: questa l’essenza dello spettacolo che andrà in scena domani nella splendida corte di villa Spalletti a San Donnino di Liguria. Protagonisti della serata, che inizierà alle 21.30, saranno il soprano carpigiano Serena Daolio insieme alal Corale Rossini di Modena.

Serena Daolio, in che cosa consiste lo spettacolo che ha ideato?

«Si tratta di un concerto lirico che mi vedrà impegnata in una serie di brani tra i più noti, tratti da opere come Il Trovatore di Giuseppe Verdi, la Norma di Vincenzo Bellini, Madama Butterfly di Giacomo Puccini e molte altre ancora. Mi esibirò insieme alla Corale Rossini di Modena, che mi ha accolta quasi 20 anni fa prima come corista e poi come solista. Mi sento particolarmente felice di questo sodalizio, perché mi hanno sempre sostenuta nel corso della mia carriera. Proprio recentemente mi hanno assegnato il premio “Rossini d’oro”. Saranno eseguite sinfonie tra le più conosciute dal duo pianistico formato dal maestro Luca Saltini, direttore della corale stessa, e dal maestro Lucio Carpani. Il concerto verrà presentato da Daniele Rubboli. I proventi della serata saranno devoluti al Grade, realtà che da molti anni si occupa dell’attività ospedaliera del reparto di ematologia dell’arcispedale di Reggio Emilia».

Da cosa nasce la volontà di devolvere i fondi al Grade?

«Più di dieci anni fa avevo realizzato un cd grazie al contributo dell’assessorato alle politiche culturali del Comune di Carpi. Con la vendita delle copie è stata raccolta una somma che abbiamo destinato alla casa della Divina Provvidenza fondata da Mamma Nina. I brani che avevo cantato erano inerenti a tematiche religiose e molti di essi non erano mai stati incisi. L’iniziativa ebbe successo, tanto che il concerto che facemmo al teatro comunale di Carpi registrò il tutto esaurito e furono venduti molti cd. In un’altra occasione organizzai dei concerti che vedevano in parallelo le vite di Mamma Nina di Carpi e Padre Lino di Parma. Entrambi avevano creato case di accoglienza e mense per i meno fortunati...».

In cosa si differenzia il concerto di domani?

«Questa volta l’attenzione sarà tutta concentrata sul malato. In questa serata si parlerà di patologie gravi, ma con la voglia e la speranza di guarigione. Mi piacerebbe portare qualche testimonianza di persone che hanno attraversato la malattia, ma che grazie al sostegno dei medici e del Grade hanno superato tutto. Vedremo se sarà possibile...mi rendo conto che non è facile parlare ad una folla di cose tanto personali».

Chi ha contribuito, insieme a lei, all’organizzazione dell’evento?

«Il Comune ha concesso il patrocinio e ha contribuito a sostenere le spese per la realizzazione, il conte Giuseppe Spalletti ha concesso l’utilizzo di questo spazio gratuitamente, proprio perché la serata ha uno scopo benefico di grande aiuto. Ci tengo molto a sottolineare che Franca Bortolamasi del Lyons Club Alberto Pio di Carpi si è detta subito entusiasta nell’aderire a questa iniziativa. Anche gli altri sponsor hanno partecipato prontamente al progetto perché hanno apprezzato lo scopo: si tratta della Reggiana Gourmet, Lapam Modena-Reggio Emilia e il Credito Cooperativo Emiliano. Vorrei aggiungere che ho potuto conoscere persone straordinarie che hanno reso possibile questa serata: Rina Mareggini, responsabile dell’Ufficio Sport Manifestazioni del Comune di Casalgrande, il conte Giuseppe Spalletti, Roberto Abati responsabile della Fondazione Grade. Senza di loro, davvero, non si sarebbe giunti a tutto ciò».

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