La storia d’Italia nelle fotografie de L’Espresso
Il settimanale festeggia i 60 anni con una mostra al Palazzo Reale di Milano
MILANO. Si passa dal racconto del boom economico alla questione meridionale, con un titolo che non lascia spazio a equivoci: “L’Africa in casa”. E poi la presidenza Kennedy, la rivoluzione cubana, la crisi di Baia dei Porci, il Vietnam. E ancora gli anni Ottanta, con l’avanzare del berlusconismo. Dritto dritto fino ad oggi, con il dramma dei migranti.
Il settimanale l’Espresso celebra i 60 anni di vita, compiuti il 2 ottobre scorso, con una mostra fotografica che racconta la storia italiana e internazionale attraverso gli scatti dei suoi più importanti fotografi. “La nostra storia. Ieri e oggi nelle fotografie de l’Espresso”, dopo Roma fa tappa al Palazzo Reale di Milano, dove resterà da oggi all’11 settembre con una nuova sezione dedicata alla città, “Milano Capitale”.
Un viaggio attraverso l’evoluzione della città degli ultimi 60 anni, raccontata anche attraverso i volti dei personaggi dello spettacolo come Giorgio Gaber, Dario Fo, Mina e Maria Callas, e attraverso i protagonisti dell’editoria e del giornalismo come Valentino Bompiani, Indro Montanelli, Camilla Cederna e Oriana Fallaci. Senza dimenticare, poi, i big dell’economia, della finanza, della moda. L’esposizione arriva fino alla Milano di oggi, quella di Expo e dei mesi della campagna elettorale, con la vittoria del nuovo sindaco, Giuseppe Sala. Sono circa 450 le fotografie esposte, molte delle quali originali, per un percorso diviso in dieci sezioni: dal boom economico della metà degli anni ’50, alla caduta del muro di Berlino, agli anni di piombo, fino ai misteri d’Italia e alla stagione di Mani pulite.
«Abbiamo dedicato una sezione a Milano – spiega il curatore della mostra, giornalista ed ex direttore de l’Espresso, Bruno Manfellotto – perché nel 1955, quando il settimanale è nato, qui è iniziata una stagione di rinnovamento. Un rinnovamento imprenditoriale, culturale, editoriale. Milano è un luogo da cui ripartire, una città che si sa rinnovare e l’ha dimostrato anche in questi anni».
Lettori (e non) avranno così la possibilità di approfondire la storia più recente, sfogliandola come succede con le pagine del settimanale. L’ingresso alla mostra “La nostra storia. Ieri e oggi nelle fotografie de l’Espresso” è gratuito.
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