Gazzetta di Reggio

I Negramaro a Reggio Emilia con un concerto “Meraviglioso”

di Mauro Pinotti
I Negramaro a Reggio Emilia con un concerto “Meraviglioso”

La band di Sangiorgi infiamma lo stadio Mirabello e dal palco omaggia le vittime di Nizza e della Puglia

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REGGIO EMILIA. I Negramaro hanno entusiasmato i 6mila dello stadio Mirabello con un concerto sensazionale: uno spettacolo nello spettacolo tra installazioni tridimensionali, giochi di luce, effetti speciali, proiezioni video ispirate ai fumetti disegnati dal bassista Ermanno Carlà.

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Due ore e mezza di grande musica con brani tratti dall’ultimo album “La rivoluzione sta arrivando”. Ma la band ha anche chiesto un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato terroristico di Nizza e per i morti dell’incidente ferroviario di tra Andria e Corato in Puglia. «Sembra che ogni orrore debba essere cancellato da altro orrore – ha detto il leader dei Negramaro Giuliano Sangiorgi nel salutare il pubblico – Bisogna resistere. Grazie di essere qui perché non è stato facile neanche per voi». I Negramaro hanno aperto il concerto con “Sei tu la mia città” e subito, dai prati e dalle tribune, il pubblico, soprattutto ragazze e donne, ha iniziato a saltare, ballare, cantare a squarciagola. A seguire “Il posto dei santi” e “Attenta”.

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Non poteva mancare l’omaggio a Domenico Modugno con “Meraviglioso” e a Enzo Jannacci con “Nuvole e lenzuola”. Il ritmo è incalzante e arriva anche “Luna”, “L’ultimo bacio”, “Se io ti tengo qui”, “Sole”, “Tutto qui accade”, “Una storia semplice”, “Via le mani dagli occhi” dove Sangiorgi grida al pubblico «Dico no alle paure» e poi ancora “Fino alla fine del secolo” e “Onde” tutte riarrangiate e vestite di nuovi colori.

Ancora un riferimento ai morti di Nizza con la proiezione del quadro di Matisse “The Bay of Nice”. Sangiorgi intona “Ti è mai successo?”: la tribuna trema sui balli scatenati della gente, lo stadio canta in coro “L’amore qui non passa mai” e “Solo 3 minuti”. Sembra che i Negramaro stiano per chiudere, ma poi arriva “Estate” con Sangiorgi a “spingere” un sole proiettato sullo schermo. Il gran finale è nuovamente dedicato «a tutti gli amici della Puglia, a tutti i bambini di Nizza» e Sangiorgi, invitando a spegnere le luci sul palco e ad accendere i cellulari urla al pubblico : «Possano tornare qui stanotte. Reggio accendi le stelle sull’Emilia e sul mondo!». Infine il bis con “Mentre tutto scorre”. Una serata indimenticabile grazie ai Negramaro che hanno saputo regalare forti emozioni.

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