Musica, il cibo della mente
Lo ha spiegato il neurologo Marchesi nell’incontro a Poviglio
POVIGLIO. S’intitola “La musica e la mente. Riflessioni sulla creatività musicale” l’incontro che si è svolto a Poviglio e che ha visto come relatore il neurologo Gianfranco Marchesi, presentato per l’occasione dal vicesindaco e assessore Sergio Cecchella.
La serata ha di fatto rappresentato un viaggio attraverso le varie esperienze musicali nel corso dei secoli, dal “Nabucco” verdiano al “Battagliero” di Tienno Pattacini, sino alla musica contemporanea. Il dottor Marchesi ha evidenziato la capacità di stimolazione e i riflessi benefici che l’ascolto della musica, nelle diverse età della vita, ha sul cervello, spiegando che la musica può addirittura essere utilizzata nella terapia del dolore e come coadiuvante dell’anestesia in interventi chirurgici.
Marchesi poi, illustrando i processi neurologici compiuti dal cervello nell’ascolto della musica, ha sottolineato l’universalità del linguaggio musicale, che può prescindere anche dalla cultura poiché fa riferimento a una fisiologia comune a tutti gli individui, ed è ragionevole pensare che il linguaggio musicale abbia accompagnato, se non preceduto, quello verbale nella storia dell’evoluzione e dello sviluppo cerebrale umano.
Il percorso musicale è proseguito con l’ascolto di diversi tipi di melodie contemporanee: dal tradizonale italiano Modugno al rock americano di Johnny Cash ed Elvis Presley, dalle tante espressioni afroamericane (jazz, Jimi Hendrix ed Ella Fitgerald) fino ai rocker nostrani, come Vasco, Ligabue, e Zucchero. (a.v.)
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