Il festival Sesto Rocchi prosegue con Giulia Mazza e il Quartetto Taag
San Polo: protagonista della rassegna la ventisettenne ipoudente che suona il violoncello dall’età di sei anni
SAN POLO. Dopo l’apertura con il Quartetto Lyskamm, il festival di musica da camera Sesto Rocchi presenta martedì sera, 2 agosto, il Quartetto Adorno, mentre mercoledì 3 agosto ci saranno altri due appuntamenti.
Si parte al mattino, alle 11.30, a Villa Triglia, la villa della famiglia Albarelli, dove avrà luogo la performance della ventisettenne violoncellista udinese Giulia Mazza che, pur essendo ipoudente sin dalla nascita, ha iniziato a suonare il violoncello a sei anni. La passione per la musica costituisce da sempre un tratto distintivo nella sua famiglia, visto che i nonni materni cantavano e suonavano il pianoforte. Lei comunque ha frequentato ha frequentato il liceo scientifico, per poi iscriversi alla facoltà di Scienze naturali dell’università di Padova. «La mia famiglia – racconta Giulia Mazza – nel farmi avvicinare alla musica, perseguiva l’obiettivo di fornirmi un contatto con i suoni che altrimenti mi sarebbe mancato. La musica, infatti, permette di educare non solo l’orecchio ma anche il corpo alla percezione dei suoni ed è grazie anche a questo che con le protesi acustiche ho un ottimo guadagno uditivo. Sordità profonde come la mia, che perdono 90 decibel nei toni medi, arrivano ad appena 20-30 decibel sotto la soglia normale con le protesi. La musica è un linguaggio simbolico – aggiunge – che allena le strutture cerebrali all’ascolto. Ho imparato che il sentire può dipendere dalla nostra volontà».
Lo dimostra il fatto che Giulia Mazza ha fatto parte di un’orchestra giovanile e tiene concerti in teatri e in chiese di varie città.
Sempre mercoledì, ma alle 21, il festival Sesto Rocchi prosegue nella chiesa del castello con il Quartetto Taag e Sandro Cappelletto, voce narrante che leggerà “Alla ricerca di una armonia possibile: i quartetti per archi Mozart”.
Verranno eseguiti il Quartetto n.1 in sol maggiore K.80, l’adagio dal Quartetto n.3 K 156 (in due versioni: prima e seconda edizione), il Quartetto n.14 K 387; e l’adagio dal Quartetto n. 19 K 465 “Le dissonanze”. Il Quartetto Taag, costituitosi nel 2011 a Torino è composto da Tommaso Fracaro (violino), Alessandra Deut (violino), Alessandro Curtoni (viola), Giulio Sanna (violoncello). Ha partecipato a numerose manifestazioni e ha ottenuto diversi riconoscimenti come il primo premio al Concorso Pugnani nel 2012, il premio speciale “Piero Farulli” e il premio della giuria al Concorso Crescendo nel 2015, oltre al primo premio Svirel nell’edizione 2016. (g.b.)
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