Gazzetta di Reggio

Sul Monte Ventasso aspettando l’alba

Sul Monte Ventasso aspettando l’alba

“Int el fade”: appuntamento con canti, musiche e racconti nati in Appennino

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNOVO MOMTI. È stato scelto un aperitivo, un momento rilassante e conviviale, sabato scorso al Centro Culturale Polivalente di Castelnovo Monti, per presentare la prossima iniziativa nell'ambito della rassegna “Il Nido nell'Erba - suoni e visioni d'Appennino”, che coinvolge i Comuni di Castelnovo Monti, Villa Minozzo, Ventasso e Casina. E’ stata presentata in particolare la nottata “Dal tramonto all'alba, parole nostre - Int el fade”, che si svolgerà venerdì 19 agosto e proporrà fino all'alba, sul Monte Ventasso, canti, musiche, racconti, poesie e arti nate in Appennino. Un appuntamento realizzato dall'Associazione culturale Amanzio Fiorini insieme ai Comuni, e con la collaborazione delle associazioni Liberamente, Effetto Notte e Teranga, che avrà l'obiettivo di radunare in un unico luogo e nel medesimo momento tanti di coloro che nel territorio montano scrivono, compongono, recitano e rendono questi luoghi meritevoli di essere raccontati, e ancor prima ascoltati. Spiega l'assessore alla cultura di Castelnovo Emanuele Ferrari: «Questo progetto nasce dall’idea che oggi, nel nostro mondo liquido, sia ancora possibile incontrarsi e riconoscersi: in un cammino comune, nei luoghi che ci circondano, nel tempo delle storie che ci abitano e ci attraversano. Artisti, associazioni, liberi cittadini e pensatori possono unirsi in un momento di ascolto, racconto, canto, contemplazione e naturale poesia, tra un giorno che va e uno che arriva, in un posto reale e simbolico, perché le nostre radici sono alla fine i nostri piedi». Sull'iniziativa del 19 agosto aggiunge Rosa Maria Manari «nasce tutto da un luogo, il Monte Ventasso, “là dove sono le fate”, ovvero una terrazza naturale tra la cima e il fianco della montagna, da dove si può vedere sia il sole sorgere che tramontare. Un luogo che ricorda le radici dei culti precristiani che si celebravano qui, e l'idea è quella di riscoprire i significati di una natura che rimanda a tradizioni antichissime ma parla anche al presente, valorizzando storia, cultura, racconti e canti. Abbiamo scelto il 19 agosto perchè ci sarà la luna piena, partiremo insieme alle 17 dal Lago Calamone, e chi vorrà potrà fermarsi insieme a noi fino al mattino».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google