Gazzetta di Reggio

Così Arturo Cannistrà annulla i confini tra le varie arti

di Giulia Bassi
Così Arturo Cannistrà annulla i confini tra le varie arti

Reggio Emilia: il responsabile delle attività didattico-formative della Fondazione Nazionale Danza organizzerà un altro flash mob con la giovane orchestra del Peri

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REGGIO EMILIA. La sua qualifica è quella di regista e coreografo, già solista al Maggio Musicale Fiorentino e all’Aterballetto, nonché attuale responsabile dei progetti speciali e delle attività didattico-formative della Fondazione Nazionale Danza. Ma parlare dell’operato di Arturo Cannistrà è davvero arduo, data la quantità di lavoro che svolge con le scuole di danza di tutta Italia.

Dal suo atteggiamento è facile cogliere, in ogni modo, tutta la forza della sua profonda passione per quello che svolge. «Sono in Aterballetto da 33 anni – racconta –. Come danzatore ho lavorato con grandi coreografi, compositori, scenografi, costumisti. Quando vieni contaminato da tanti saperi e rapporti umani, il tuo lato creativo diventa sempre più sensibile». La prova? Recentemente Cannistrà ha ideato un progetto con l’istituto musicale Peri culminato in un flash-mob in piazza Prampolini e che verrà ripreso a Ligonchio durante il laboratorio orchestrale per il ragazzi dal 24 al 31 agosto.

«L’esperienza che porta il titolo evocativo di “Corpi sonanti” – spiega – è scaturita dalla bellezza artistica di questa massa di ragazzi, sia con lo strumento che senza. Ho osservato la loro gestualità quando si fondevano con lo strumento. La musicalità così perfetta e così sentita del gesto ha prodotto una interazione di corpi e sguardi. Creare per quest’orchestra che dialoga anche con lo spazio è stato per me un punto di partenza per iniziare a credere che la musica con la danza possa arricchire il patrimonio di esperienze di questi giovani musicisti».

Il nuovo flash-mob a Ligonchio, poi, lavorerà in una direzione più fisica, a tratti dal sapore cinematografico. «In questo modo – evidenzia Cannistrà – il pubblico interagirà non come spettatore ma come cointerprete». Il progetto rientra nell’impegno preso da Cannistrà di creare un settore trasversale, in cui la danza dialoghi con altre arti e arrivi a tutti. Il settore Educational, di cui è responsabile, oggi è al centro dell’interesse artistico e culturale a livello nazionale. Tra le molteplici attività, primeggia il progetto “Leggere per ballare”, realizzato insieme alla Fnasd e patrocinato dal Miur, che unisce la scuola istituzionale con le scuole di danza attraverso la lettura di un libro che poi viene messo in scena.

Cannistrà ha ideato e firmato la regia di 31 balletti, collaborando con scrittori importanti come Andrea Molesini (premio Campiello), Stefano Vicari, Cinzia Tani (giornalista Rai), e anche con la grande Vittoria Ottolenghi. Tra i premi ricevuti per questo progetto vi è il “Roma è danza” attribuitogli per il suo impegno a favore della giovane danza e dello sviluppo sinergico tra le arti.

«I numeri di “Leggere per ballare” – ammette Cannistrà – sono notevoli,dato che ogni anno lavoro con più di 1.500 danzatori e gli spettatori superano i 7.000. La cifra record riguarda lo spettacolo legato a “Il piccolo principe” che è stato visto da 150mila bambini».

Tra i progetti futuri: “Cittadine alla conquista del voto” (per i 70 anni del voto alle donne) in collaborazione con il Centro documentazione donna e il Teatro Pavarotti di Modena; “Tributo a Maria Luigia”, balletto per il Teatro Regio di Parma; “Le serenate del ciclone” ispirato al libro dedicato a Mario Petri e scritto dalla figlia. A Reggio, dove in passato ha firmato due lavori per “Reggio Narra”, nel 2017 creerà il balletto, in collaborazione con il Comune, "”Vittime del silenzio” sul tema de femminicidio nella storia.

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