Elena Piccinini fa volare i ricordi nell’alto cielo della poesia
BORETTO. Dopo i racconti di “Storie di cani e di uomini”, Elena Piccinini pubblica “I ricordi? Serpenti incantatori di cuori” (edito da L’ArgoLibro), una raccolta di versi e di epigrammi, nella...
BORETTO. Dopo i racconti di “Storie di cani e di uomini”, Elena Piccinini pubblica “I ricordi? Serpenti incantatori di cuori” (edito da L’ArgoLibro), una raccolta di versi e di epigrammi, nella quale arriva a dimostrare tutta la poliedricità del proprio linguaggio. In questa nuova raccolta i versi si fanno concisi, densi, in grado di comunicare il “tanto” con il “poco” dell’alta poesia: quella che conosce il valore del singolo termine. Non manca l’uso di termini desueti o addirittura inventati, e ci si rende subito conto della loro necessità, nel contesto in cui sono stati utilizzati. Per il suono che richiamano, ad esempio. In copertina, poi, campeggia il particolare ritratto della prozia dell’autrice, la maestra Ida Piccinini: senz’altro un forte legame di conoscenze attraversa le generazioni di questa famiglia, e oggi è proprio l’autrice ad essere chiamata a “parlare” attraverso l’arte della parola scritta. Lo fa consapevolmente e responsabilmente anche con i “giochi ironici” degli epigrammi, nei quali la leggerezza sposa la voglia di voler sottolineare aspetti del viver comune che fanno risaltare le nostre fragilità e le immancabili miserie.
Elena Piccinini – residente a Boretto con la famiglia e nata a Parma – ha alle spalle già diverse pubblicazioni. Nel 2014 ha vinto il primo premio al concorso letterario “Le lettere violette di Eleonora Duse” nella categoria “Lettera scritta a mano”. Per contattarla, scrivere a paziaelena67@gmail.com. (a.v.)
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