Gazzetta di Reggio

San Lorenzo, cosa fare a Reggio Emilia e provincia

di Adriano Arati
San Lorenzo, cosa fare a Reggio Emilia e provincia

Il 10 agosto è la notte più magica dell'anno, ecco alcuni spunti su come trascorrerla, tra tortellate e sentieri di montagna

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REGGIO EMILIA. Pronti per guardare le stelle cadenti, e magari per sfatare qualche mito figlio della tradizione più che della scienza.

Mercoledì sera, come ogni 10 agosto, milioni di persone in tutto il mondo si dedicheranno all’osservazione delle stelle cadenti, in quella che in Italia è chiamata la notte di San Lorenzo per la coincidenza con il giorno dedicato a uno dei sette diaconi di Roma, martirizzato nel 258. Un appuntamento classico e immancabile, spesso unito a scampagnate e cene in compagnia, codificato nei secoli anche se, oggi, non proprio precisissimo: «La formazione delle cosiddette stelle cadenti chiamate Perseidi avviene in questo periodo dell’anno – racconta Gabriele Fontana, uno dei responsabili del Gadar, il Gruppo Astrofili dell’Appennino Reggiano che da diversi anni gestisce l’osservatorio astronomico di Costa Volpara a Cervarezza –. Il momento di massima visibilità è però spostato in avanti rispetto al 10 agosto, diciamo nella notte fra l’11 e il 12 agosto».

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Mercoledì sera la struttura di Cervarezza sarà aperta, con ingresso a offerta libera, e dalle 21 si potrà salire nella struttura sopra Cervarezza, dove sin dopo la mezzanotte si potranno usare gli strumenti di precisione presenti e ascoltare le spiegazioni degli esperti del Gadar. «Quelle che chiamiamo stelle cadenti – spiega Fontana – sono sciami meteorici che si formano quando l’orbita della Terra si incrocia con quella di una cometa e l’atmosfera brucia i detriti lasciati dalla cometa stessa». San Lorenzo non sarebbe l’unico giorno dell’anno adatto all’osservazione, anche se la tradizione l’ha trasformato nel momento cruciale: «Ogni cometa ha una sua orbita attorno al sole e il passaggio della Terra avviene sempre nello stesso periodo dell’anno, e ci sono tante comete che si incrociano con la terra». Nei giorni di San Lorenzo la Terra va a “incocciare” con l’orbita della cometa 109P/Swift-Tuttle. Il suo ultimo passaggio al perielio, il punto di minima distanza con la Terra, è avvenuto nel 1992, il prossimo avverrà nel 2126. «Le stelle cadenti – prosegue Fontana – si formano dai detriti che la cometa ha lasciato nel suo giro e che permangono negli anni. Ormai, però, il momento di massima visibilità non è più il 10 agosto studiato nei secoli scorsi, ma l’11 e il 12 agosto. Questo è un fenomeno molto più ampio di quello che sembra, anche i segni zodiacali oggi sarebbero sfalsati se guardassimo la posizione del sole e non usassimo le date convenzionali».

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Le lacrime di San Lorenzo cantate anche da Pascoli non sono quindi un fenomeno unico, ma sono fra i più suggestivi e fra i più antichi: «Già i cinesi parlavano di queste precipitazioni nei giorni di agosto, l’incrocio fra la Terra e la cometa è sempre in quel periodo ed è studiato da millenni. Sono chiamate comunemente le Perseidi, dalla costellazione di Perseo. Perché? Perché il radiante, il punto da dove sembrano partire tutte le scie di questo sciame meteorico, è all’interno della costellazione di Perseo. Altri sciami molto presenti e visibili sono le Leonidi e le Geminidi, che prendono il nome da altre costellazioni».

COSA SONO LE STELLE CADENTI? Le stelle cadenti sono fondamentalmente delle meteore «che si formano quando la Terra, nel suo movimento orbitale, entra nell’orbita di una cometa ed intercetta i detriti che la cometa stessa ha lasciato lungo il suo cammino», spiega l’esperto Gabriele Fontana. Quando entrano in contatto con l’atmosfera «questi detriti bruciano, si consumano e formano le scie luminose che noi chiamiamo più comunemente stelle cadenti». Questi detriti solitamente si consumano completamente al contatto con l’atmosfera e nella discesa verso il suolo, senza diventare meteoriti in grado di cadere integri sulla Terra. L’ultimo fenomeno registrato si è verificato nel 2015 in Siberia. Sempre in Russia è probabilmente atterrato l’ultimo meteorite “intero”, il 30 giugno 1908 nel cosiddetto “Evento di Tunguska”.

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APPUNTAMENTI A REGGIO E IN PROVINCIA

CASTELNOVO MONTI. Notte di San Lorenzo speciale al Centro culturale polivalente di Castelnovo: dalle 21 nella Corte Campanini prenderà il via la “Notte di storie, stelle, sogni e desideri”. Per info: 0522-610204.

In piazza Magonfia, a Felina, concerto d’estate della banda musicaledi Felina, a partire dalle ore 21. A Gatta, invece, dalle 19.30, nella struttura vicina al campo sportivo, si svolgerà “Gatta in Festa”, con gastronomia tipica, musica e animazione.

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GIOVEDì A RIVALTA. La Reggia di Rivalta, giovedì sera e non più mercoledì, a causa del maltempo, sarà lo scenario suggestivo di una notte di San Lorenzo lunga e intrigante, che si preannuncia ricca di emozioni e sorprese. Il programma resta lo stesso.
Si comincia alle 18 con il “Bookcrossing day” a cura dell’associazione Bookcrossing Rivalta. Di che cosa si tratta? Uno scambio di libri, e quindi di cultura. Chi vorrà potrà lasciare un libro e prenderne un altro, mettendo così in circolo il sapere. Dalle 19 – perché anche la pancia vuole la sua parte – si potrà cenare in compagnia con i tortelli della duchessa, cucinati e serviti dai volontari di “Insieme per Rivalta”. Alle 21.30 i più piccoli (ma anche chi, nonostante l’età adulta, non ha smesso di divertirsi) potranno ridere con “Le avventure di Fagiolino e Sandrone”, i burattini del Teatro del Drago. Lo spettacolo, in collaborazione con l’Associazione 5T, rappresenta un’ottima occasione per conoscere gli eroi del teatrino come Fagiolino Fanfan e Sandrone Spavirone: Fagiolino con la sua cuffia bianca, eroe indomito pronto a difendere i deboli (vecchiette, principi e principesse) nel tentativo di riuscire a riempirsi la pancia con un bel piatto di tagliatelle fumanti, e Sandrone, con la sua parlata del “volgo”, i suoi tre denti in bocca, contadino un po’ tonto, grande e leale amico di Fagiolino dalla cuffia bianca a strisce rosse.
Sempre alle 21.30 presentazione dei libri “Fra delitto e pregiudizio un’indagine dell’ispettore Reggiani” e “Il falco bianco”, ultimo romanzo di Riccardo De Pietri e Giorgia Righi. Alle 22.30 passeggiata per la corte insieme ai volontari di “Insieme per Rivalta” in collaborazione con Guardia civica reggiana 1796. Alle 23.40 il clou della serata con “La resa del ducato”: fuochi, giochi di luci e brani musicali per festeggiare la notte più magica e romantica dell’anno.

GUASTALLA (spostato al 15 agosto). Slitta a Ferragosto la notte di San Lorenzo al parco di Tagliata. In programma l'evento "Siamo figli delle stelle". Alle 21 apericena, grigliata e bevande (a 15 euro), a segiore si balla con dj Mario Bollano. Per prenotare: 0522-830362.

GAVASSETO. Nel cortile della parrocchia di Gavasseto c’è la sagra di San Lorenzo. Apertura dalle 19.

SANT’ILARIO. Mercoledì sera dalle 20 grigliata sotto le stelle a Calerno, organizzata dalla parrocchia Santa Margherita in piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa. In menù anche cocomerata e sangria. Musica con “La compagnia del vino”.

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QUATTRO CASTELLA. Mercoledì sera la notte è tutta da gustare al parco di Roncolo con la “Tigellata stellata”. Cena a 20 euro su prenotazione:348-913005.

VETTO. Si mangia e si balla in onore di San Lorenzo, patrono di Vetto, Alle 20.30 processione religiosa per le vie del paese. In programma musica e ballo con l’orchestra Claudio Sax.

CARPINETI. Alle 21 nell’abbazia matildica di Marola andrà in scena “Il sentiero del suono”, concerto per flauto con Giovanni Mareggini, arpe con Davide Burani e viola con Ilaria Negrotti. L’ingresso è a offerta libera e il ricavato sarà devoluto all’asilo parrocchiale di Carpineti Amorotti-Bazzani.

 

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