A vent’anni dal disco Zamboni ritorna nella sua Mongolia
Un nuovo viaggio del musicista documentato live su Tumblr verso il Paese asiatico che ispirò “Tabula Rasa Elettrificata”
REGGIO EMILIA. Vent’anni dopo, al punto di partenza. A venti anni esatti da quel “leggendario” viaggio in Mongolia che generò Tabula Rasa Elettrificata e forse gettò i semi della fine dei CSI, Massimo Zamboni torna in Mongolia, per una nuova esperienza in uno dei paesi più lontani e alieni, fisicamente e culturalmente, dal mondo dell’Occidentale
Questa volta a fargli compagnia non sarà Giovanni Lindo Ferretti ma il fotografo reggiano Piergiorgio Casotti, suo amico di lunga data che sta documentando il cammino verso l’enorme nazione asiatica sul proprio profilo Tumblr, http://piercasotti.tumblr.com/, dove si trovano aggiornamenti continui con parole e scatti del percorso. Un cammino non facile, iniziato il 3 agosto con il decollo in direzione di una Instanbul ancora scossa dal tentato colpo di stato, tappa inevitabile o quasi per entrare in Asia partendo dall’Europa.
Le suggestioni sono davvero tante, perché il viaggio segna i due decenni esatti da quell’esperienza in Mongolia che tanto ha fatto parlare alla fine degli anni ’90. Per la fama e le capacità dei due protagonisti principali dell’epoca, Ferretti e Zamboni, e per le sue figliazioni. Due in particolare. La prima è il libro “In Mongolia in retromarcia”, firmato dai due soci dell’epoca Cccp, narrazione divisa a metà dell’esperienza mongola.
La seconda, un disco fondamentale per il rock italiano, “T.R.E. – Tabula Rasa Elettrificata”, basato su quel viaggio e poi elaborato dai Csi in lunghissime sessioni a Carpineti che regalarono tante gemme tutt’ora amatissime. Oggi “Tabula Rasa” si può vedere “solo” come un bel disco rock, ma nel 1997 tagliò in due il periodo, ottenendo uno storico e imprevisto numero uno nelle classifiche di vendita degli album, scalzando gli allora irresistibili Oasis.
Il risultato arrivò grazie all’attesa enorme generata, che spinse tutti i fan a comprare il disco nei primissimi giorni di uscita facendolo schizzare in testa alle graduatorie. Un bel pezzo di memoria legato a una realtà, i Cccp/Csi, che tutt’ora mantengono una larga base di appassionati, spesso nostalgici dei tempi che furono. La reunion parziale del 2014, con Angela Baraldi al posto di Ferretti, ha fatto il pieno nel lungo tour concertistico, a conferma dell’attenzione mai sopita. Ora il ritorno in Mongolia di Zamboni, in retromarcia o meno, è un’altra carezza a quel passato. La curiosità è tanta, il tumblr di Casotti coi suoi aggiornamenti viene seguito quotidianamente per conoscere le varie tappe e le varie riflessioni. In attesa, soprattutto, di leggere, ascoltare e guardare le future rielaborazioni del chitarrista.
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