Gazzetta di Reggio

La rocca matildica delle Carpinete aperta ai turisti

La rocca matildica delle Carpinete aperta ai turisti

Il castello delle Carpinete sarà visitabile fino a ottobre grazie all’opera del gruppo di rievocazioni storiche Il Melograno

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CARPINETI. Sarà visitabile sino a ottobre il castello delle Carpinete. A fine luglio la rocca matildica sopra Carpineti, dall’ottobre scorso senza un gestore, ha ripreso l’attività “ufficiale” con i suoi nuovi custodi, i componenti del gruppo di rievocazioni storiche Il Melograno. Gli associati del Melograno garantiranno l'apertura nei week end mentre nella settimana di ferragosto il complesso è stato aperto tutti i giorni.

Per festeggiare la ripartenza, Il Melograno ha organizzato un piccolo spettacolo in costume a tema medievale, con rievocazioni di alcuni momenti dell’epopea matildica, ed è arrivata anche la simbolica consegna delle chiavi da parte del sindaco Tiziano Borghi al presidente de Il Melograno Severino Marazzi. Il gruppo storico carpinetano garantirà quindi la possibilità di visitare uno dei principali siti storici appenninici nei mesi di massima affluenza dopo un periodo molto travagliato.

Sino al 2015 il castello e Pieve di San Vitale, altro bellissimo complesso su un altipiano sopra Carpineti, erano affidati alla stessa realtà grazie a un bando congiunto di Comune, a cui appartiene la pieve, e Provincia, che ha responsabilità sulla torre. Alla fine del 2015, anche per il calo di risorse a disposizione della Provincia dopo il riordino degli enti locali, l’ente ha fatto sapere di non poter più garantire il contributo economico sinora fornito, attorno ai 20mila euro annui. L’impegno de Il Melograno permette di non tenere chiuso il castello almeno per il resto della stagione. Oltre tutto, con qualche aggiunta.

Nel mastio della rocca è stata montata un’installazione di pannelli, composta da 22 tavole di 70 per 100 cm l’una, divisa in tre sezioni distinte: la mostra è la raccolta completa di piccole installazioni curate in passato dalla docente Clementina Santi ed esposte a più riprese in altri luoghi. Nella prima sezione si parla di Matilde, dei suoi antenati, degli uomini e delle donne della sua dinastia. Nella seconda, “I luoghi di Carpineti nei secoli dei Canossa”, si ritrova la “piccola storia” di Carpineti, un Comune che vanta entro brevi confini una concentrazione straordinaria di testimonianze matildiche.

Sulla sommità del mastio si trova l’ultima parte, “I cento volti di Matilde”, un itinerario di 8 pannelli che raccontano la biografia di Matilde di Canossa attraverso la “iconografia classica” della contessa. Per informazioni e prenotazioni, 339/2313875 . (adr. a)

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