Gazzetta di Reggio

La voce libera di Pertini risuona ancora

La voce libera di Pertini risuona ancora

A Selva di Val Gardena lo spettacolo dei reggiani Furlani e Bertozzi per Mattarella

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Un omaggio tutto reggiano a Sandro Pertini, partigiano e presidente «suo malgrado». È andato in scena mercoledì a Selva di Val Gardena, nel Centro addestramento carabinieri di Vallunga dove Pertini, per sette anni, ha trascorso le vacanze estive e, talvolta, pure quelle invernali.

La compagnia reggiana TeatroChe di Gianni Furlani e Mauro Bertozzi lo ha ricordato con “Gli uomini per essere liberi. Sandro Pertini, il Presidente”, uno spettacolo militante nell’affetto e nel rispetto. Tra il pubblico – oltre 800 persone – c’erano anche Umberto Voltolina, il cognato di Pertini, e il capo dello Stato Sergio Mattarella, che in Val Gardena ha trascorso le vacanze. «Al termine del primo atto – racconta emozionato Furlani, autore e regista dello spettacolo – il presidente è venuto dietro il palco a complimentarsi con tutti noi per il nostro lavoro e per tutto quello che stiamo facendo in ricordo di Pertini. E alla fine tutto il pubblico si è alzato in piedi e ha applaudito per 5 lunghissimi minuti». Ma lo spettacolo è stato solo uno dei modi in cui Pertini è stato omaggiato. In occasione del 120esimo anniversario della sua nascita, infatti, è stata restaurata la stele in suo onore. Una roccia con una semplice targa di legno – «In ricordo dell’onorevole Sandro Pertini che qui frequentemente soggiornò dal 1978 al 1985» – rimessa a nuovo grazie all’intervento dell’associazione reggiana Eutopia Ri-generazioni territoriali, che ha anche prodotto lo spettacolo “Gli uomini per essere liberi”.

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