La Bassa in mostra nei locali del Weber
Lo storico negozio ospiterà l’esposizione “Tracce di Pianura”
GUASTALLA. «Una terra di incomparabile bellezza, unita dal monotono scorrere del fiume Po che, nei millenni, ha creato e trasformato il volto e la cultura delle genti di pianura».
Questa la presentazione contenuta sull’invito della mostra “Tracce di pianura”, in programma dal 2 al 4 settembre all’interno de “L’Artificio-Officina delle arti”, nuovo spazio che identifica un luogo storico per Guastalla: l’ex negozio di abbigliamento Weber, in via Manzoni nella frazione di Pieve. Qui esporranno due fotografi e due pittori, tutti guastallesi: Giorgio Andreoli, Massimo Canuti, Mario Daolio e Fausto Franzosi. Ogni artista porterà il proprio omaggio alla pianura, per un totale di circa 40 opere che potranno essere ammirate dal venerdì alla domenica dalle 18.30 alle 22.30 (inaugurazione venerdì 2 alle 18.30, con l’aperitivo offerto dalla pizzeria Melagusto e dal Plaza Cafè).
L’idea di mettere a disposizione il terzo piano dell’ex negozio è venuto alle sorelle Sonia e Lara Badari, figlie di Mauro Badari, storico titolare del negozio aperto nel 1972 e chiuso nel 2009 dopo quasi 40 anni di attività che lo hanno portato a essere uno dei punti vendita più frequentati della zona. «Abbiamo messo a disposizione questo ambiente – racconta Sonia – dove per anni si è svolta l’attività di famiglia perché, nel frattempo, abbiamo cambiato occupazione. Pensavamo che una mostra potesse essere l’ideale per riportarlo in vita, e così abbiamo contattato questi nostri amici artisti, che si sono prestati volentieri a questo esperimento». Prima ancora, la famiglia Badari aveva chiesto il parere dell’amministrazione comunale, che ha accolto con favore l’idea e patrocinato l’evento. La volontà è quella di proporre un weekend d’incontro all’interno di quello che ancora oggi è un immobile importante, dedicando l’evento al territorio, con persone del territorio. Interessante l’abbinamento tra fotografia e pittura, che si intrecceranno nel vasto salone e che saranno valorizzate dall’impianto d’illuminazione. Le fotografie di Giorgio Andreoli esposte per l’occasione sono tutte realizzate a infrarosso, e ritraggono in particolare pievi e oratori. Gli scatti di Fausto Franzosi sono invece in bianco e nero, e hanno come soggetto il paesaggio, in particolare quello del Po (oltre a due foto che hanno come soggetto una donna). Dedicati alla natura, infine, i quadri di Massimo Canuti e Mario Daolio, i quali raffigurano scorci di pianura, boschi e pioppeti.
Le premesse per il successo del “battesimo” del nuovo spazio ci sono tutte: chissà che non possa essere il primo passo per un nuovo angolo per la promozione della cultura sul territorio guastallese.
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