Gli scatti di Barbieri in mostra a Udine
L’artista nato sulle tracce di Luigi Ghirri approda a Villa Manin
REGGIO EMILIA. Da Fotografia Europea a Villa Manin di Passariano a Codroipo, in provincia di Udine.
È il viaggio compiuto dagli scatti di Olivo Barbieri, raccolti nell’esposizione “Ersatz Lights. Case study #1 east west”. Olivo Barbieri (nato a Carpi nel 1954) appartiene alla generazione più giovane di fotografi che all’inizio degli anni Ottanta si riunisce intorno alla figura di Luigi Ghirri partecipando a molti progetti da lui promossi. Ormai affermato in tutto il mondo, grande esploratore di aree urbane e paesaggi, Barbieri sembra chiedersi continuamente quanto la nostra percezione sia atta a comprendere ciò che ci circonda.
Nell’esposizione “nata” per Fotografia Europea 2015, l’artista carpigiano mette in campo questi interrogativi e li sostanzia attraverso una selezione delle opere – centonovantanove, per l’esattezza – realizzate in un arco temporale di trent’anni, tra il 1982 e il 2014, in cui la realtà risulta illuminata da surrogati della luce naturale. La sua macchina fotografica, così, non genera più inconfutabili attestati di realtà, ma è al contrario un potente dispositivo per la sua decostruzione.
Olivo Barbieri si è dedicato anche alla produzione cinematografica. In mostra a Villa Manin, infatti, si trova anche il progetto “Cinematopgraphy” con 21 fotografie a colori e in bianco e nero che hanno per soggetto il decadimento delle sale e degli edifici dei cinematografi (“The End Movie Theaters 1982-2012”).
Per ulteriori informazioni visitare il sito internet di Villa Manin: www.villamanin.it.
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