Wolfmother, quanti decibel al Campovolo con i nipoti dei Led Zeppelin
Reggio Emilia: la band australiana scelta dai Guns N’ Roses stasera sul palco della festa del Pd
REGGIO EMILIA. Sono in tre ma sembrano in dieci quando si tratta di alzare il volume e dare spettacolo sul palco. Un muro di decibel diventato il marchio di fabbrica dei Wolfmother, scelti addirittura dai Guns N’ Roses - è notizia uscita a luglio - per aprire alcuni concerti del loro tour mondiale, «il più grande rock show del mondo», scrive il trio australiano omaggiando Slash, Axl Roses e soci, loro antesignani e sulle note dei quali hanno mosso i primi passi.
I Wolfmother, infatti, sono una perfetta macchina da concerti rock: centinaia di date, decine di voli attorno al globo, migliaia di spettatori e una fame di successo non ancora saziata e che li ha consacrati definitivamente un trio di punta nella scena dell’hard rock melodico.
Ecco allora che l’appuntamento di questa sera, a FestaReggio, non è cosa da poco. I tre australiani suoneranno come band di punta attorno alla quale il Pd sta giocando la svolta musicale di FestaReggio, ormai “FestaVolo” visto il folto calendario musicale e il luogo, il Campovolo, marchio di fabbrica dei concerti in Italia. L’anno scorso FestaReggio aveva già alzato il tiro invitando a suonare i Prodigy, unica data italiana della band inglese abituata allo star system mondiale.
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Ora tocca ai Wolfmother, che non costano certo due lire quando si tratta di pagare il cachet, ma che dovrebbero richiamare migliaia di persone. Del resto era scritto nello slogan, «FestaReggio cambia musica», frase ammiccante che fa capire come, anche per attrarre più giovani possibile, serve spingere sulla musica visto che la politica parlata langue. E se la fama oggigiorno si pesa con i clic, sappiate che la sola hit “Joker And the Thief” dei Wolfmother conta oltre 27 milioni di ascolti su Spotify.
Oggi alle 22.30 la band salirà sul palco per l’unica data estiva italiana del Gipsy Caravan tour, pronta a travolgere il pubblico all’Arena spettacoli della Festa. Di fronte a loro ci sarà l’uomo immagine della band, Andrew Stockdale, leader di questa formazione sempre in bilico tra psichedelia anni ’70 e furore hard rock, eredi nel nuovo millennio dei mitici Led Zeppelin, l’unica in grado di inserirsi in quella tradizione musicale rinnovandola senza cadere negli stereotipi. Al Campovolo i Wolfmother presentano il nuovo lavoro in studio, Victorious, quarto album dal sound maturo ma allo stesso tempo selvaggio e irruento, che rispecchia le cifre stilistiche della band e che sta godendo di grande successo di critica e di pubblico.
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INFO PRATICHE. Il costo del concerto dei Wolfmother è di 15 euro. I biglietti si possono acquistare dalle 17 alla biglietteria di Festareggio. Apertura cancelli alle 19. L’opening act è affidato ai romani Giuda, rivelazione punk rock in salsa glam, di ritorno dal tour che li ha visti attraversare gli Stati Uniti coast to coast. Prima suoneranno i reggiani OneLegMan.
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