Il mantra dei Kula Shaker incanta ancora i nostalgici del brit rock
Un’ora e mezza di hit rispolverate dal caschetto biondo Crispian Mills, che sembra ancora quello di 20 anni fa
REGGIO EMILIA. Un’ora e mezza di vecchi successi – e qualche nuova traccia – hanno stimolato la memoria musicale di 1.500 astanti, giunti martedì sera al Campovolo per ascoltare i redivivi Kula Shaker, band di richiamo inserita nell’ampio cartellone dei concerti proposto quest’anno da FestaReggio.
Il gruppo capitanato dal caschetto biondo Crispian Mills non ha lo smalto delle opere discografiche ma la forza della maturità. In quattro sul palco puntano tutto sul frontman e la sua chitarra. Ci sono anche le evocazioni indiane a suon di scale con il sitar registrato, che ricreano l’atmosfera cara ai fan dei Kula Shaker, che rispolverano il mantra rock che li ha resi famosi.
Sono arrivati a Reggio Emilia “addomesticati”, con prole al seguito e nessun degli eccessi che forse un tempo, quando scalavano le classifiche europee, si sarebbero anche potuti permettere. Di tempo, infatti, ne è passato, come ricorda Mills dal palco introducendo “Greatful when your dead”: «Questa canzone compie esattamente oggi 20 anni». A sentirla, però, li porta proprio bene. (e.l.t.)
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