Nella biblioteca Panizzi "batte" il cuore padano di Cesare Zavattini
Reggio Emilia: c'è tempo fino a sabato per visitare la mostra dedicata al grande Za
REGGIO EMILIA. Ultimi giorni per visitare la mostra “Cuore padano. Cesare Zavattini e la Bassa”, curata da Giorgio Boccolari, Alberto Ferraboschi, Roberta Ferri, e allestita alla biblioteca Panizzi (in via Farini), e che terminerà sabato 3 settembre.
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Cesare Zavattini, nato a Luzzara nel 1902 e morto a Roma nel 1989, è stata una tra le più importanti personalità della vita artistica e culturale italiana dell’intero Novecento. Nonostante il profilo nazionale e la spiccata apertura internazionale, l’esperienza culturale dello scrittore originario della Bassa pianura reggiana si caratterizza per una specifica connotazione territoriale. Zavattini, infatti, ha mantenuto per tutta la vita uno stretto e intenso rapporto con la Bassa. Nel suo percorso culturale, artistico e intellettuale sono ampiamente riconoscibili i tratti di quelle “radici padane” che ne segnano l’impegno.
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La mostra – promossa dal Comune di Reggio Emilia, dalla biblioteca Panizzi e dall’Archivio Cesare Zavattini, e realizzata grazie al sostegno degli Amici della Biblioteca, attingendo al ricco patrimonio dell’Archivio Cesare Zavattini conservato in Panizzi – presenta un’ampia gamma di fonti (epistolari, documentarie, iconografiche, multimediali), capaci di restituire la matrice territoriale dell’esperienza culturale e artistica dell’autore luzzarese.
Il percorso espositivo si articola attorno a due principali nuclei tematici. Da un lato, il ruolo di Zavattini come animatore culturale, il suo impegno nel promuovere eventi e iniziative culturali a favore dei territori della Bassa ed anche come fautore della produzione letteraria di questi luoghi, con particolare riguardo all’attività di autori popolari come Guido Sereni e Serafino Prati.
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Dall’altro lato la Bassa quale fonte d’ispirazione per la produzione artistica e culturale. L’evocazione del pathos padano passa attraverso molteplici linguaggi, tra gli altri la scrittura, la fotografia, la pittura e il cinema. La mostra – che terminerà sabato – presenta anche documenti di particolare interesse rimasti fino ad ora pressoché sconosciuti: si tratta di film d’ambientazione padana rimasti allo stadio progettuale che non hanno avuto un effettivo sbocco cinematografico. Info: www.bibliotecapanizzi.it.
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