Ambasciatore dell’arte naïve
Gli esordi nel 1973 poi l’affermazione fra mostre, tv e affreschi
GUASTALLA. Franco Mora è nato a Guastalla il 27 gennaio 1949.
Il 1973 è per lui un anno-chiave: diventa vigile urbano a Viadana (Mantova), muore il padre Umberto (pure lui vigile, in arte “Berto”) di cui Franco raccoglie l’eredità come pittore naïf.
Nel 1978 arriva la ribalta nazionale connessa alla crociata antinucleare nella Bassa: sei sue opere entreranno in una mostra itinerante, la rivista “Qui Touring” gli dedica una copertina ed un inserto.
Nel 1979 fonda il “Gruppo itinerante murales naïf” (G.I.M.N.) con l’obiettivo di diffondere e far conoscere l’arte “ingenua” affrescando i muri su e giù per la penisola.
Si cimenta anche come madonnaro e nel Ferragosto del 1982 vince la decima edizione internazionale a Grazie di Curtatone (Mantova), nella categoria riservata ai naïfs.
Sciolto il Gruppo nel 1993, Mora ha comunque continuato a dipingere murales, proseguendo in quello che non è certo un aspetto secondario della sua creatività.
La sua freschezza, i suoi colori vivaci, le sue storie fantastiche richiamano l’attenzione dei mass media: partecipa a trasmissioni televisive, giornali e riviste gli dedicano fior di articoli. Corrono veloci anche le sue mostre, in Italia e all’estero. Offre il suo pennello anche alla solidarietà, affrescando mega pareti di alcuni reparti ospedalieri (i sanitari ritengono che la cromoterapia aiuti i pazienti perlomeno a superare gli stati d’angoscia).
Realizza percorsi didattici con le scuole materne ed elementari, inoltre alcuni suoi dipinti figurano nei libri di testo pubblicati da note case editrici). Nel 2002 vince la medaglia del presidente della Repubblica nella 35esima edizione del Premio nazionale delle arti naïves di Luzzara. Nel 2013 vince la “Lucia d’argento” per il quadro più votato al Premio internazionale per pittori naïf di Varenna. Oltre quarant’anni di sogni colorati.(t.s.)
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