Omaggio in quota per il centenario di Battisti
VENTASSO. Domenica verrà ricordato al Rifugio Battisti colui che dà il nome a questa struttura cara a tutti gli escursionisti e coloro che amano l’Appennino reggiano, Cesare Battisti, in occasione...
VENTASSO. Domenica verrà ricordato al Rifugio Battisti colui che dà il nome a questa struttura cara a tutti gli escursionisti e coloro che amano l’Appennino reggiano, Cesare Battisti, in occasione del centenario della sua morte.
Domenica, al Rifugio in località Lama Lite, si ricorderanno dunque i cento anni dalla morte di Battisti, a cui il rifugio del Cai è stato dedicato nel 1925. Interverrà Vincenzo Calì, già professore di storia contemporanea all’università di Trento e direttore del museo storico, curatore dell’archivio Cesare Battisti, uno dei massimi esperti di questa importante figura della storia d’Italia che racconterà parte della vita di Battisti, quale studioso, giornalista e politico del secolo scorso. Il trentino Cesare Battisti, cittadino austro-ungarico, esponente socialista e deputato al Parlamento di Vienna, allo scoppio della Grande Guerra scelse di arruolarsi nell’esercito italiano. Catturato dagli Austro-ungarici, nel luglio 1916 fu condannato a morte e impiccato per “alto tradimento”. A lui fu dedicato il rifugio realizzato nel 1925 nell’alto Appennino reggiano dall’Uoei (Unione operaia escursionisti italiani), guidata dal reggiano Pietro Montasini.
L’iniziativa dedicata a Cesare Battisti è prevista nel primo pomeriggio di domenica, e sarà accompagnata dalle voci del Coro Bismantova di Castelnovo Monti.
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