Gazzetta di Reggio

Da Miss Reggio alla passerella del Lido

di Cristina Fabbri
Da Miss Reggio alla passerella del Lido

Federica Strozzi nel cast del film “Milano in the cage”

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REGGIO EMILIA. Attrice e presentatrice televisiva, è stata al 69° festival di Cannes e domani sarà al 73° festival di Venezia per “Milano in the cage” di Fabio Bastianello. Oggi, sarà invece la grande protagonista della 26esima rievocazione storica canossana.

Federica Strozzi è un fiume in piena. È lanciatissima nel mondo dello spettacolo. Coi suoi lunghi capelli biondi, uno sguardo ammaliante e un fisico mozzafiato, nonostante sia sulla cresta dell’onda non dimentica Reggio, la sua città natale. «Da sei anni abito a Milano ma porto Reggio nel cuore» tiene a precisare subito. Quando la sentiamo al telefono, sta registrando uno spot tv ma ha un attimo di pausa.

Andiamo per ordine. Da Reggio a Cannes e ora al festival di Venezia. Ed è tutto partito con la corona di Miss Reggio nel lontano 2002, vero?

«Esatto, è stata una bellissima esperienza e da lì è nato tutto. Ho continuato gli studi e sei anni fa mi sono trasferita a Milano. Ho iniziato con la conduzione a Sky per un format legato al mondo delle mamme e dei bambini. Poi nel 2014 ho recitato nel film “Italiano Medio” di Maccio Capatonda. Lavorare con lui è stato incredibile, è un genio, un artista completo: scrive lui, dirige lui. E per me è stata una grande opportunità di crescita. Nel frattempo ho fatto vari spot, ho recitato in altri film, fino all’ultimo di Bastianello».

Nel film di Bastianello sei Elisa, una tossicodipendente. Come hai affrontato questo ruolo di certo non facile?

«E’ stata una bella sfida con me stessa. Ho studiato parecchio, ho provato a non dormire per notti intere per cercare di rendere il più credibile possibile il mio personaggio. Credo che sia stata l’originalità del film a conquistare Cannes e ora sarà presentato anche a Venezia».

Emozionata, immagino...

«Moltissimo. Cannes è stata un’esperienza grandiosa, è il palcoscenico più importante a livello internazionale. E ora Venezia… il massimo: è un sogno. Da giorni fervono i preparativi per questa occasione: indosserò uno splendido abito della stilista Marta Jane Alesiani e a scattarmi le foto sarà il grande fotografo Gabriele Vinciguerra. Il film sarà presentato lunedì, infatti dopo il corteo Matildico partirò subito per il lido».

Veniamo ora appunto a Matilde. È un po’ un ritorno a casa?

«Sì. Quando mi hanno chiamata per chiedermi di vestire i panni della Gran contessa, quasi non ci credevo. Non me l’aspettavo. Ho assistito infatti a tanti cortei sin da quando ero bambina. Poi Reggio è casa mia, le mie radici sono lì».

Torni spesso a Reggio?

«Compatibilmente con gli impegni di lavoro, sì. Lì ho mia mamma, mio fratello, i miei amici di sempre. Reggio spesso mi manca. Perché Milano ti dà tante opportunità ma manca il senso di famigliarità».

Progetti?

«Ci sono tante porte aperte. Al momento ho registrato due puntate zero con la Jump Cut Media, una sul mondo dei bambini e una sulla vita dei comici. L’autore è Danilo Mangano. Poi si vedrà. Continuo a fare provini, a incrociare le dita e a dare il massimo».

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