Arena di Verona, tutti in piedi per Matteo Setti
Il cast originale di Notre Dame de Paris sul palco dopo 14 anni per un’emozione unica
VERONA. Sono passati 18 anni dalla prima a Parigi e circa 14 anni dalla prima romana della versione in italiano scritta da Pasquale Panella, ma “Notre dame de Paris” continua a incantare.
È successo sabato sera all’Arena di Verona, con 20mila persone che al termine del musical si sono alzate in piedi e hanno applaudito – lacrime agli occhi – per alcuni interminabili minuti. E buona parte di questi applausi, è da dire, era diretta a Gringoire il poeta, interpretato dal reggiano Matteo Setti. Una voce da brividi, capace di arrivare alle vette più impensate senza mai perdere precisione e intensità. Così potente da riempire l’arena e fare, da sola, da contraltare al coro degli “stranieri”.
Ma gli altri attori non sono stati da meno. Brava Tania Tuccinardi, Fiordaliso dai capelli rossi e dal cuore infuocato. Impeccabili Graziano Galatone (Febo) e Leonardo Di Minno (nei panni del clandestino Clopin). Immensi Giò Di Tonno (Quasimodo) e Vittorio Matteucci (Frollo), in grado di rendere vero il dramma interiore vissuto dai loro personaggi. Un po’ sottotono Lola Ponce, la bella Esmeralda che con la sua gonna da gitana fa perdere la testa a tutti gli uomini di Parigi.
Ma – chi ha avuto la fortuna di assistere al musical lo sa – non si può parlare dell’opera senza citare i bravissimi ballerini e acrobati che durante le tre ore di spettacolo distribuiscono sul palco salti mortali e piroette, o si lasciano roteare nel vuoto come batacchi umani. Uno spettacolo unico e indimenticabile. (m.r.)
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